Socialità in crash: stiamo diventando tutti dei solipsisti digitali?

Socialità in crash: stiamo diventando tutti dei solipsisti digitali?

Cercate di immaginare un mondo dove l’unica cosa che ti tiene compagnia è il ronzio della ventola del tuo PC o l’aggiornamento infinito di un repository su GitHub. Sembra un setup da maker in pieno burnout, ma per milioni di persone è già la realtà.

È uscita una serie di dati da Data for Progress che fa venire i brividi, anche se noi che viviamo tra terminali e circuiti stampati potremmo pensare di essere immune. Il report analizza come la partecipazione alle attività sociali negli USA sia precipitata tra il 1995 e il 2026. Non parliamo di una piccola flessione statistica, ma di un vero e proprio crash del sistema sociale.

I numeri sono brutali. Partecipare a un picnic è calato del 19%, l’invitare gente a casa propria è sceso di 21 punti e andare a riunioni di club è quasi dimezzato. Se pensate che in Italia siamo i campioni mondiali dell’aperitivo e della chiacchiera inutile al bar, beh, i dati dicono che stiamo seguendo un trend globale di isolamento che non fa nulla di buono.

Ma ecco la parte che fa scattare l’allarme nei circuiti di chiunque ami la tecnologia: dove è finita tutta questa energia sociale? La risposta è scritta nei log di sistema. Mentre le attività ‘fisiche’ morivano, l’uso di Internet è esploso con un +90%. Il gaming domestico è salito del 22%.

In pratica, abbiamo scambiato la complessità imprevedibile di un incontro dal vivo con la comodità algoritmica di uno schermo. È un po’ come preferire uno script precompilato che non sbaglia mai rispetto a un codice scritto a mano che però richiede debugging e interazione con l’ambiente. È più sicuro, certo, ma è anche terribilmente piatto.

Certo, non dobbiamo fare i moralisti da tastiera. La tecnologia ci ha dato strumenti incredibili per connetterci con persone che non avremmo mai incontrato in un club locale. Però c’è un rischio sottile: che stiamo delegando la nostra interazione sociale a piattaforme che non ci appartengono, dove l’algoritmo decide quanto dobbiamo ‘socializzare’ in base al profitto di qualche multinazionale.

Siamo passati dal ‘Bowling Alone’ di Putnam a un mondo in cui siamo tutti ‘Online, ma soli’. Forse è il momento di staccare un attimo il cavo Ethernet e ricordare che il mondo fisico ha dei bug interessanti che non si risolvono con un semplice reboot.

Source: Americans' social activity has steeply declined in the past 30 years

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