Siri ha finalmente un cervello (o almeno ci provano): arriva iOS 27

Siri ha finalmente un cervello (o almeno ci provano): arriva iOS 27

Avete presente quella sensazione di quando cercate di spiegare un concetto complesso a un parente che non sa usare nemmeno il telecomando? Ecco, per anni è stata esattamente così la nostra interazione con Siri. Ma tirate fuori i caffè (o le birre, se siete in modalità debugging notturno), perché Apple ha deciso che è giunto il momento di dare un po’ di sostanza al suo assistente virtuale.

Apple ha appena rilasciato il nuovo stack software: iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27. E non, non è un errore di battitura o un salto temporale alla Hyperion di Dune. La notizia principale, quella che farà parlare i subreddit più impegnati, è l’integrazione massiccia di quello che chiamano «Apple Intelligence». In pratica, hanno rimpiazzato la vecchia, sfigata Siri con una versione che utilizza modelli di linguaggio avanzati per gestire le richieste in modo… beh, intelligente.

Cosa significa per noi? Significa che finalmente potremo chiedere alla nostra Mac di riassumere quel lunghissimo thread di Hacker News o di cercare quel frammento di codice che abbiamo salvato in un file di testo senza nome nel mezzo di un caos di documenti. Le nuove funzionalità promettono di rendere l’ecosistema molto più fluido e capace di anticipare le nostre necessità. Se siete tipi da automazione e amate che le cose funzionino con un clic, questa parte è decisamente figa.

Certo, come sempre quando si parla di questi colossi, c’è quel retrogusto di cui non possiamo fare a meno di discutere. Mentre la Silicon Valley celebra la fine dell’era della stupidità digitale, noi che amiamo avere il controllo totale del nostro hardware sappiamo bene che ogni nuova ‘intelligenza’ integrata è un altro mattone che viene aggiunto a quel muro invisibile che separa l’utente dal cuore pulsante del sistema. È tutto bellissimo finché non ti accorgi che l’ecosistema sta diventando una prigione dorata dove ogni funzione è studiata per non farti mai, mai, uscire dal giardino recintato del brand.

Inoltre, restiamo con il fiato sospeso per vedere come queste funzioni si comporteranno qui, in Europa, tra normative GDPR e le solite battaglie legali che spesso rendono le release globali delle versioni ‘light’ o decisamente castrate. Ma per ora, se avete un dispositivo compatibile, il download è disponibile. Preparate i backup (perché non si sa mai) e godetevi la nuova era della Siri. Speriamo solo che non diventi troppo brava a convincerci a comprare l’ultimo modello di iPhone.

Source: iOS 27, iPadOS 27, and macOS 27

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