
Avete presente quel collega brillante, quello che ha letto troppi libri di filosofia, che quando gli chiedi solo di passarti il sale inizia a fare una dissertazione sulla composizione chimica del cloruro di sodio e sulla storia delle saline del Mediterraneo? Ecco, il nuovo Qwen 3.8 27B è esattamente così.
Il team di ricerca di Alibaba ha appena rilasciato questo modello da 27 miliardi di parametri con licenza Apache 2, ed è una notizia fantastica per chi, come noi, ama far girare l’intelligenza artificiale in locale senza dover chiedere il permesso a una big tech di Mountain View. La dimensione è perfetta: abbastanza potente da spaccare i benchmark, ma abbastanza snello da girare dignitosamente su un laptop con una buona GPU o un Mac con M-series. Ma c’è un ‘però’ grande quanto un cluster di H100.
Il problema è il default. Di default, Qwen 3.8 è impostato su un livello di ragionamento chiamato ‘xhigh’. In pratica, il modello parte con l’idea di dover risolvere un teorema di Fermat anche se gli hai chiesto solo di disegnare un cerchio in formato SVG. Simon Willison, uno che ne mastica di robaccia tech, ha documentato casi assurdi: per generare un semplice SVG di un pellicano su una bicicletta, il modello ha passato 21 minuti a ‘riflettere’, consumando migliaia di token solo per decidere la palette di colori e la profondità delle ombre. Risultato? Un’opera d’arte digitale incredibile, ma se stavi solo cercando un’icona veloce per un tuo progetto, ti sei trovato a fissare il cursore che lampeggia per un quarto d’ora.
E non finisce qui. Se gli chiedi un cerchio, lui non si limita a un tag . No, lui decide che il cerchio deve essere una ‘studio geometrico’ con gradienti, animazioni e un’estetica Bauhaus. È stupendo, certo, ma è anche un suicidio computazionale se non hai un server che scotta sotto la scrivania.
Il consiglio per i maker e gli appassionati di self-hosting è uno solo: ignorate il setting di default. Quando caricate il modello su LM Studio o tramite llama-server, forzate il livello di ragionamento su ‘low’ o addirittura disattivatelo del tutto. Il modello è una macchina da guerra, eccellente anche nel task di bounding box (trovare oggetti in un’immagine), ma non lasciatelo andare in loop con le sue crisi filosofiche.
In sintesi: Qwen 3.8 è un gioiello dell’open source, uno di quei modelli che ci ricordano che il futuro è locale e accessibile. Bisogna solo imparare a gestire il suo ego digitale prima che consumi tutto il contesto disponibile per spiegarti perché il blu è un colore malinconico.
Source: Qwen 3.8 27B is excellent, but it defaults to overthinking things
