
Avete mai desiderato avere la vista a raggi X, ma limitata esclusivamente alle frequenze radio? Bene, smettete di sognare le superpoteri dei fumetti perché QuadRF è arrivato per rendere questa cosa (leggermente) più reale.
Il progetto, che sembra uscito da un episodio di Mr. Robot, è un sistema phased-array costruito attorno a un Raspberry Pi 5 e una scheda FPGA con precisione al picosecondo. In parole povere: un pezzo di hardware pazzesco capace di fare beamforming e processare segnali con una cattiveria che farebbe invidia a un modulo di sorveglianza di serie A. Jeff Geerling l’ha testato e i risultati sono da brividi: può letteralmente ‘vedere’ le reti Wi-Fi attraverso i muri e tracciare droni in volo.
La cosa affascinante (e un po’ inquietante, se ci pensate) è come gestisce i dati. Invece di usare le solite porte USB che spesso diventano il collo di bottiglia di ogni SDR (Software Defined Radio) serio, gli sviluppatori hanno sfruttato le linee MIPI del Pi 5. Stanno parlando di streaming I/Q a oltre 5 Gbps usando i connettori per fotocamere e display. È un approccio geniale perché bypassa i limiti di banda del protocollo USB e lascia libera la porta PCIe per altro. Se l’industria adottasse questa idea, i nostri SDR non avrebbero più scuse per laggare come un vecchio server sotto attacco DDoS.
L’interfaccia è ancora in quella fase ‘rugged’ tipica dei prototipi open source: un po’ grezza, con un’UI che richiede un po’ di pazienza, ma include un visualizzatore in Realtà Aumentata che trasforma le frequenze tra i 4.9 e i 6 GHz in ‘blob’ colorati fluttuanti nello spazio. Vedere la propria rete Wi-Fi che brilla di un blu elettrico mentre i segnali dei vicini appaiono come macchie rosse è una soddisfazione puramente geek.
Naturalmente, come sempre, c’è da tenere la testa sulle spalle. Se la community open source riesce a costruire un dispositivo del genere per scopi di radioastronomia o esperimenti EME (Earth-Moon-Earth), immaginate cosa hanno tra le mani gli agenzie di intelligence. Non sto dicendo che dovrete iniziare a indossare il cappuccio di metallo ogni volta che uscite di casa, ma è un promemoria che la privacy nel mondo RF è un concetto estremamente fragile.
Il kit di base si preordina su Crowd Supply per circa 499 dollari. Non è una cifra da poco, ma per chi ama smanettare con l’antenna di Starlink o vuole trasformare il proprio garage in un centro di monitoraggio dello spettro, è un investimento che promette di divertire (e spaventare) parecchio. Se poi decidete di usare questo marchingegno per spiare il drone del vicino… beh, non dite che non vi avevo avvisato.
