Privacy 2.0: Come ho rimosso il modem dalla mia auto (e perché Toyota non mi può impedire)

Privacy 2.0: Come ho rimosso il modem dalla mia auto (e perché Toyota non mi può impedire)

Quanto ti fidi della tua automobile? Se la risposta è «tutta», probabilmente non hai ancora letto i report sulla privacy dei produttori moderni. Le auto di oggi non sono più semplici mezzi di trasporto, sono dei giganteschi server su ruote che, con una regolarità inquietante, fanno ‘phoning home’ verso la casa madre, inviando dati su dove vai, quanto corri e persino come guidi.

Recentemente, un utro di Hacker News ha deciso che era ora di dire basta. Invece di cliccare su quel misero tasto ‘opt-out’ che non serve a nulla, ha deciso di procedere con un approccio molto più… hardware. Ha letteralmente rimosso il modem (il DCM) e l’antenna GPS dalla sua Toyota RAV4 Hybrid del 2024. Un’operazione chirurgica che farebbe impazzire qualsiasi ufficio legale di una multiname.

Perché farlo? Semplice: i dati che la tua auto raccoglie (posizione, velocità, persino dettagli biometrici) finiscono in mano a broker di dati che li vendono a compagnie assicurative per alzarti il premio della polizza. Non è solo una questione di privacy, è una questione di controllo. Se puoi smontare un vecchio Commodore 64 per rianimarlo, perché non dovresti poter disabilitare un modulo che spia i tuoi spostamenti?

Il progetto è una goduria per chiunque ami sporcarsi le mani con una chiave da 10mm. Non si tratta di scrivere uno script Python astuto, ma di smontare il tunnel centrale del cambio, smanettare con i cablaggi e bypassare il modulo per non perdere il funzionamento del microfono (perché sì, avremo ancora bisogno di usare il Bluetooth per le chiamate). Il rischio? Perdere la garanzia o fare un casino con i cablaggi. Il premio? La libertà di non essere tracciati ogni volta che vai a fare la spesa.

Un dettaglio tecnico che mi ha colpito è l’uso di un bypass per mantenere funzionante il sistema audio. È quel tipo di problem solving ‘brute force’ che adoro. Ovviamente, c’è da fare attenzione: il rischio di sballare l’elettronica di bordo è reale, ma l’idea di riprendere il controllo del proprio spazio privato è un incentivo troppo forte.

In conclusione, questo è il classico esempio di resistenza tecnologica. Se il software non può essere disattivato, allora la soluzione è l’hardware. Chiaramente, non consiglio di farlo se non si ha una minima dimestichezza con i circuiti e i cablaggi auto, ma il messaggio è chiaro: non lasciamo che siano le aziende a decidere quanto margine di privacy ci resta.

Source: Removing the modem and GPS from my 2024 RAV4 hybrid

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