
Contare le righe di codice per misurare la produttività è un po’ come pesare un cuoco per capire quanto sia bravo a cucinare: potresti anche solo gonfiare i soufflé con l’aria, ma il risultato finale sarà comunque un disastro.
Recentemente è uscita una riflessione che mi ha fatto saltare sulla sedia mentre stavo cercando di debuggare uno script in Python che non voleva saperne di girare. Il punto è questo: nel mondo dell’engineering assistito dall’intelligenza artificiale, si sta diffondendo un’idea tossica. Visto che l’AI può sputare fuori blocchi di codice a una velocità folle, i manager (quelli che vivono di slide e KPI, non di compilazione) stanno iniziando a pensare che più righe = più valore.
Ma fermi tutti. Se usiamo l’AI per generare mille righe di boilerplate inutile, non stiamo creando valore, stiamo solo creando debito tecnico che esploderà in faccia a qualcuno tra sei mesi. La vera ingegneria non è ‘scrivere tanto’, è risolvere problemi in modo elegante e sostenibile. È l’arte di eliminare il superfluo, non di accumulare boilerplate come se fosse scarto di plastica in un extrudere mal regolato.
Il problema delle ‘vanity metrics’ è che premiano il rumore. Se un dev usa l’AI per generare una funzione complessa ma poi deve passare tre giorni a capire perché il memory leak sta facendo crashare tutto il sistema, quel dev non è produttivo. È solo un operatore di una macchina che stampa spazzatura digitale.
Per noi che amiamo smanettare, che passiamo le notti a rifinire un modello in Blender o a ottimizzare un nodo in Godot, sappiamo bene che la bellezza sta nell’efficienza. Un algoritmo che risolve un problema con dieci righe intelligenti è infinitamente superiore a un mostro di mille righe generato da un prompt pigro.
Dobbiamo smetterla di misurare il volume e iniziare a misurare l’outcome. Il software funziona? È sicuro? È manutenibile? Questo è l’unico parametro che conta. Se il management continua a guardare il contatore delle righe invece dei test passati, finiremo per trovarci sommersi da un oceano di codice scritto da macchine, che nessuno sa più gestire, e che non serve a un tubo.
Quindi, la prossima volta che vedete qualcuno vantarsi di aver prodotto un aumento del 200% del volume di codice grazie a ChatGPT, ricordatevi: sta solo producendo più spazzatura, più velocemente. E noi, che amiamo capire come funzionano le cose, sappiamo che il vero potere sta nel controllo, non nella quantità.
