
Quanto tempo avete perso in riunioni dove, dopo la prima ora, l’unico obiettivo comune era capire quando fosse ora di pranzo? Probabilmente troppo. Di solito diamo la colpa al lack of focus, alla stanchezza o a quel manager che non sa tenere i tempi. Ma se vi dicessi che il vero killer della produttività è una molecola invisibile e decisamente poco sexy?
Recentemente è emerso un paper che solleva un dubbio serio su quello che accade quando chiudiamo le porte di una sala conferenze. Il problema non sono i cervelli dei partecipanti (anche se, ammettiamolo, a volte sono un po’ lenti), ma l’aria stessa della stanza. Man mano che il meeting prosegue, i livelli di CO2 salgono verticalmente. E con la CO2, scende drasticamente la capacità cognitiva.
In pratica, stiamo cercando di far girare algoritmi complessi su un hardware che sta andando in thermal throttling, solo che l’hardware siamo noi e il throttling è causato dal semplice fatto che stiamo respirando tutti nello stesso spazio chiuso. È un po’ come cercare di compilare un kernel Linux su un microcontrollore con 2KB di RAM: puoi avere il codice più ottimizzato del mondo, ma se i limiti fisici te lo impediscono, resti fermo.
Ora, restiamo con i piedi per terra. Leggere queste cose su blog canadesi o americani è affascinante, ma siamo in Italia. Se lavorate in una startup in un loft a Milano o in un ufficio in un vecchio palazzo di Roma, il problema è amplificato. Spesso i nostri spazi di lavoro sono dei bunker senza una ventilazione degna di questo nome, progettati più per l’acustica che per la sopravvivenza biologica. Se la vostra sala riunioni è un cubicolo sigillato che sembra uscito da un film distopico, non stupitevi se dopo quarantesimi minuti tutti sembrate aver appena subito un wipe della memoria.
La cosa interessante non è solo il dato scientifico, ma la lezione di engineering che ne deriva: non potete ottimizzare il software se non controllate l’ambiente di runtime. Prima di dare la colpa al lack of vision dei vostri stakeholder, provate a spalancare una finestra. Forse la soluzione ai vostri problemi decisionali non è un nuovo framework di gestione, ma un po’ di ossigeno fresco e un ricambio d’aria decente.
In fondo, anche l’intelligenza più brillante ha bisogno di un ambiente che non la soffochi. Se il vostro cervello sta andando in crash, controllate i sensori della CO2 prima di chiamare il supporto IT.
