OpenAI invade il giardino recintato di Apple: la guerra per i tuoi messaggi è iniziata

OpenAI invade il giardino recintato di Apple: la guerra per i tuoi messaggi è iniziata

Il muro di cinta che Apple ha costruito intorno al suo ecosistema ha appena trovato un nuovo ariete, e questo ariete è scritto in Python e mastica LLM.

Se pensavate che il giardinetto recintato di Cupertino fosse l’unico posto sicuro dove le tue conversazioni restano confinate tra i tuoi dispositivi, ricalibrate le aspettative. La nuova versione dell’app di ChatGPT per macOS ha acquisito una capacità che farebbe venire un tic nervoso a Tim Cook: ora può controllare iMessage. Sì, avete letto bene. L’intelligenza artificiale di OpenAI può leggere, rispondere e gestire i tuoi messaggi privati come se fosse un assistente personale integrato nel kernel del sistema operativo.

Per noi che amiamo smanettare e trovare ogni possibile falla o integrazione non autorizzata, la cosa è decisamente stimolante. Immaginate di poter chiedere al bot: «Ehi, rispondi a Marco che non posso andare all’aperitivo perché sto finendo di compilare questo kernel» e lasciarlo fare in totale autonomia. È il sogno di ogni maker che voglia automatizzare la propria vita sociale (anche se poi finirete per parlare solo con bot).

Tuttavia, c’è un grosso, enorme, ‘Apple-sized’ problema. Apple non è esattamente nota per la sua tolleranza verso chiunque provi a bypassare i suoi protocolli proprietari o a toccare i dati sensibili che transitano nelle sue app. La notizia che circola è che i legali di Apple sono già in fermento e che una battaglia legale con OpenAI potrebbe essere dietro l’angolo.

Certo, diciamo le cose come stanno: siamo in Italia, e a noi di questa guerra tra giganti americani non cambia la vita quotidiana, a meno che non decida di influenzare i futuri regolamenti europei sulla privacy. Però, c’è un sottotesto che non possiamo ignorare. Ogni volta che un player esterno riesce a rompere le catene del sistema chiuso, la tecnologia diventa un po’ più interessante e meno una prigione dorata.

Naturalmente, c’è chi dirà che è solo un’integrazione scomoda e che i rischi per la privacy sono enormi. E hanno ragione, certo. Ma vedere OpenAI che prova a scalare le mura di iMessage è come vedere un personaggio di un film di spionnage che bypassa un sistema di sicurezza impenetrabile. Non so se vincerà, ma il divertimento sta tutto nel vedere quanto durerà prima che i legali di Cupertino decidano di lanciare il ‘firewall’ definitivo.

Nel frattempo, noi restiamo qui, pronti a vedere se il prossimo update di macOS sarà un aggiornamento di sicurezza o l’inizio della Terza Guerra Mondiale tra l’AI e il sistema chiuso.

Source: ChatGPT’s Mac App Can Now Control iMessage, Which Apple Probably Won’t Like

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