Microsoft e Rust: Quando il grande fratello decide di scendere in campo (e porta i propri compiler)

Microsoft e Rust: Quando il grande fratello decide di scendere in campo (e porta i propri compiler)

Chi l’avrebbe mai detto che il colosso del Redmond avrebbe iniziato a trattare Rust con lo stesso rispetto che si riserva a un re? Se pensavate che il mondo dei big-tech fosse solo una lotta infinita tra C++ e il declino programmato della sicurezza, preparatevi, perché Microsoft ha appena deciso di rendere Rust un pilastro della sua strategia interna.

Non è la solita mossa di marketing per far sembrare l’azienda più ‘cool’ o più orientata all’open source. Qui parliamo di sostanza: Rust è diventato ufficialmente un linguaggio ‘Tier-1’ per Microsoft. Cosa significa per noi che passiamo le serate a debuggare memory leak? Significa che il linguaggio non è più solo un ospite gradito, ma un cittadino di prima classe, con tool di sviluppo, workflow e integrazioni platform allo stesso livello di C++ o C#.

Il vero pezzo forte, quello che fa brillare gli occhi ai fan dell’ottimizzazione (e fa venire i brividi a chi ama l’indipendenza assoluta), è l’annuncio di «rustc_codegen_utc». In parole povere, hanno creato un ponte per far sì che il compilatore di Rust possa usare direttamente il backend di MSVC. Invece di dover reinventare la ruota per ogni singola feature specifica di Windows, Microsoft ha deciso di far correre Rust sullo stesso binario su cui viaggia il C++.

Perché dovrebbe interessarci? Se lavorate su driver, kernel o hypervisor, questa è una bomba. Il vantaggio è l’interoperabilità: potrete mischiare pezzi di C++ e Rust con una fluidità quasi magica, beneficiando di ottimizzazioni cross-language, debugging coerente e analisi della sicurezza che sono lo standard di casa Microsoft. È la fine del caos dove due linguaggi diversi si guardano con sospetto mentre cercano di condividere la stessa memoria.

Certo, c’è un retrogusto che non possiamo ignorare. Se da un lato festeggiamo l’ingresso di Rust nei bassifondi del sistema operativo, dall’altro vediamo Microsoft che costruisce un ecosistema sempre più integrato, dove la convenienza di usare il ‘path pavimentato’ dall’azienda stessa potrebbe, un domani, spingere tutti verso un unico, grande, standard proprietario. È un po’ come se il mondo Linux diventasse più sicuro perché un gigante ha deciso di adottare i suoi standard, ma lo fa costruendo un recinto molto, molto alto attorno alla propria infrastruttura.

In sintesi: la sicurezza del codice aumenta, le performance su Windows saranno (teoricamente) impeccabili e il lavoro sui progetti ibridi diventerà molto più semplice. Se siete dei puristi dell’agnosticismo tecnologico, potreste stringere i denti. Ma se vi interessa che il codice non esploda alla prima allocazione errata, beh, questa è una notizia che va festeggiata con una birra e un commit riuscito.

Source: Rust is tier-1 language at Microsoft

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