
Avete presente quella sensazione di vertigine quando cercate di capire dove vi trovate guardando una mappa piatta mentre state svoltando un incrocio complicato? Ecco, il problema è che la cartografia tradizionale soffre di un eccesso di realismo bidimensionale che non rende affatto giustizia alla tridimensionalità del mondo (e dei nostri cervelli).
Recentemente è spuntata fuori una demo che sta facendo discutere su Hacker News, e il titolo non mente affatto: parliamo di mappe curve in stile «Inception». Non è il solito hype da Silicon Valley per vendere un nuovo plugin di realtà aumentata che finisce per drenare la batteria del vostro smartphone in dieci minuti. Qui l’idea è visualizzare il percorso turn-by-turn non come una linea piatta su un foglio, ma come una struttura che si piega, si incurva e si adatta alla prospettiva, quasi come se la strada stessa fosse un livello di un sogno stratificato.
Tecnicamente la cosa è super interessante. L’obiettivo è superare il limite del piano euclideo per dare un senso di continuità e profondità che le mappe attuali si sognano. Immaginate di poter ‘vedere’ la curvatura della strada prima ancora di averla affrontata, con una prospettiva che si distorce e si riassesta man mano che procedete. È una sfida di rendering e di gestione dei dati geografici che va ben oltre il semplice ‘disegna una linea blu su uno sfondo grigio’.
Certo, come sempre nel mondo tech, c’è da chiedersi quanto questa roba sia applicabile al mondo reale (e no, non parlo di guidare l’auto mentre fissate un trip visivo) e quanto rimarrà un esperimento da laboratorio per appassionati di computer grafica. Per noi che amiamo smontare le cose e capire come funzionano, la parte interessante non è solo l’effetto ‘wow’, ma come si gestisce la proiezione di dati geospaziali su superfici non euclidee senza far esplodere il processore.
Non è la solita promessa di un grande player che vuole incastrarci in un ecosistema chiuso per tracciarci ogni spostamento (anche se restiamo sempre vigili), ma sembra un puro esperimento di visualizzazione creativa. Se riusciranno a rendere la navigazione meno simile a leggere un manuale d’istruzioni e più simile a un’esperienza fluida e intuitiva, beh, allora sì che avremo ragione di festeggiare. Nel frattempo, continuiamo a usare le nostre vecchie mappe piatte, sperando che il prossimo aggiornamento non decida di trasformare la nostra routine in un incubo di Christopher Nolan.
Source: Inception-style curved map for turn-by-turn directions
