Meno JavaScript, più sostanza: come tornare al passato ha salvato il futuro (e il fatturato)

Meno JavaScript, più sostanza: come tornare al passato ha salvato il futuro (e il fatturato)

Smettete di inseguire l’ultimo framework JavaScript uscito ieri su npm solo perché ha un logo figo e una community che urla su Twitter.

Avete presente quella sensazione di quando provate a far girare un gioco tripla A su un vecchio PC con soli 4GB di RAM e tutto quello che riuscite a vedere sono spinner di caricamento infiniti? Ecco, il web moderno sta diventando esattamente così. Un manicomio di pesi inutili, stati globali che sembrano una ragnatela di spaghetti e dipendenze che pesano più di un vecchio monitor CRT.

Recentemente è emersa una storia che mi ha fatto battere il cuore da vero smanettone. Un developer, chiamato dall’autore dell’articolo, si è trovato a gestire un cliente (una utility) con un problema enorme: un’app React pesantissima, costruita da contractor che probabilmente avevano decisamente troppa caffeina in corpo, che era stata buttata via dopo soli tre giorni. Perché? Perché era un disastro. Caricamento lento, impossibile da usare con connessioni scarse e l’idea geniale di salvare i caricamenti delle immagini nel localStorage. Sì, avete letto bene: un limite di 5MB per gestire file multimediali. Un suicidio digitale.

Cosa ha fatto il nostro eroe? Ha preso in mano Astro e ha puntato tutto sull’HTML-first. Niente magie moderne che rompono tutto se la connessione salta. Solo HTML solido, con un pizzico di JavaScript (web components) che interviene solo per migliorare l’esperienza, senza però renderla impossibile se non parte.

La cosa che mi ha colpito di più è il focus sull’accessibilità e l’inclusività. C’è un aneddoto pazzesco su una ragazza che usa una vecchia PSP per navigare sui siti governativi mentre aspetta nei centri d’assistenza. Se il sito è scritto bene in HTML semplice, lei riesce a fare quello che deve. Se il sito richiede 20MB di JavaScript per renderizzare un modulo, lei è fuori. E non è solo una questione di etica, è che il risultato è stato un raddoppio degli utenti in una notte. Gli utenti non erano ‘nuovi’, erano semplicemente quelli che prima venivano scartati dal sistema perché il sito era troppo pesante per il loro telefono economico o la loro rete 3G.

Per noi che amiamo smontare le cose, questo è un promemoria fondamentale: la vera ingegneria non è aggiungere strati di complessità, ma saper costruire qualcosa che funzioni anche quando tutto il resto fallisce. È come progettare una macchina CNC che non si blocca se c’è un micro-sbalzo di tensione. Il web deve essere robusto, come il vecchio codice C o i nostri amati emulatori.

Quindi, la prossima volta che sentite l’hype per il nuovo framework che promette velocità interstellari, chiedetevi: «Ma se tolgo JavaScript, il mio sito sopravvive o muore istantaneamente?». Se la risposta è la seconda, forse è il caso di rimettersi a studiare le basi dell’HTML. Perché, come abbiamo visto, la semplicità non è solo elegante, è una strategia di business imbattibile.

Source: Building an HTML-first site doubled our users overnight

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