
Avete mai provato quella sensazione di vertigine quando guardate un grafico che sale in verticale senza una ragione logica, come se qualcuno avesse appena iniettato cheat code nel server della realtà?
Ecco, quello che sta succedendo nel mondo del cloud computing per l’intelligenza artificiale somiglia molto a un episodio di «Mr. Robot» scritto da un consulente finanziario sotto acidi. Mentre noi siamo qui a combattere con i driver della nostra GPU integrata o a cercare di far girare un modello locale senza far esplodere l’alimentatore, i colossi del settore stanno mettendo in piedi un gioco di prestigio che farebbe invidia a un prestigiatore di Las Vegas.
Il cuore del problema riguarda i cosiddetti «neocloud»: player come CoreWeave e Nebius che stanno crescendo a ritmi folli, promettendo potenza di calcolo infinita per addestrare i prossimi LLM. La notizia che circola su Hacker News è una doccia fredda per i romantici del mercato: sembra che la crescita di queste aziende sia alimentata da una struttura di finanziamento circolare. In pratica, si crea un loop in cui il valore delle GPU, il debito contratto per acquistarle e i flussi di cassa sono strettamente interconnessi in un modo che definire ‘opaco’ è un complimento.
Per farla semplice, senza annoiarvi con il gergo da banca d’affari: questi neocloud non hanno la liquidità immensa di un Google o di un Microsoft. Eppure, comprano hardware pesantissimo (grazie a Nvidia, ovviamente) usando capitali che spesso dipendono proprio dal valore di quel mercato. È un po’ come se io vi chiedessi un prestito per comprare una console, e poi usassi la console stessa come garanzia per convincere la banca che sono un investitore di successo. Se il valore della console crolla, io sono fottuto, e la banca con me.
Certo, per noi che viviamo in Italia e ci interfacciamo con le realtà locali, questa dinamica sembra un problema lontano, quasi una questione da Wall Street. Ma non fatevi ingannare: quando il cuore pulsante dell’infrastruttura globale su cui poggiano tutti i servizi che usiamo — dai tool di sviluppo ai cloud per i nostri piccoli progetti — si regge su fondamenta così circolari, il rischio di un effetto domino è reale. Se il castello di carte dei neocloud crolla, le conseguenze sulla disponibilità di compute e sui costi per tutti noi saranno brutali.
Non è che io sia un pessimista cronico, è che quando vedo troppi giri di soldi che tornano allo stesso punto, inizio a sospettare che l’unico vero vincitore sia chi vende le pale durante la corsa all’oro. E in questo momento, le pale sono fatte di silicio di NVIDIA. Restiamo sintonizzati, perché se questa bolla scoppia, non sarà solo un problema di bilanci, ma di quanta potenza di calcolo potremo effettivamente affittare domani mattina.
Source: Nvidia, CoreWeave, and Nebius: Inside the Circular Financing of the GPU Boom
