L’estetica del nothing: quando il minimalismo digitale incontra il vero relax

L'estetica del nothing: quando il minimalismo digitale incontra il vero relax

Smettete di cercare l’ultimo framework JavaScript che promette di risolvere tutti i vostri problemi esistenziali per un secondo.

Mentre passiamo le giornate a debuggare script che non dovrebbero esistere o a discutere se l’ultimo update di Linux abbia rotto qualcosa (spoiler: lo ha fatto), è successo qualcosa di stranamente magnetico su Hacker News. Non era un annuncio di una nuova GPU da 2000 dollari, né un leak su un nuovo sistema operativo proprietario che vorrebbe rinchiudervi in un ecosistema dorato. Era solo… un momento di calma.

L’articolo, intitolato «Ordinary Abundance», descrive una scena che sembra uscita da un film di Wes Anderson, ma senza la pretesa di essere artistico. Sono le otto di sera, l’appartamento è tranquillo, c’è una playlist creata da un amico anni fa che suona in sottofondo, accendi una lampada e ti metti a leggere. Fine.

Senza troppi giri di parole: è una sberla di realtà in faccia a tutti noi che viviamo con il battito cardiaco sincronizzato alle notifiche di Slack o ai log di errore di un server in produzione. In un’epoca in cui il marketing tecnologico cerca di venderti la ‘iper-connettività’ come se fosse l’unico modo per non morire di solitudine, questo brevissimo testo ci ricorda che l’abbondanza non è accumulare gadget smart che spiano pure il colore delle tue mutande, ma è saper gestire il proprio tempo e i propri spazi.

Certo, per noi che mastichiamo codice e hardware, l’idea di un mondo senza notifiche è quasi un’utopia fantascientifica. Siamo abituati alla complessità, al rumore, all’automazione che non funziona. Però, c’è qualcosa di profondamente ‘punk’ nel decidere che la tecnologia deve restare in sottofondo, come quella vecchia playlist che non ha bisogno di algoritmi predittivi per piacerti, ma solo di un buon ricordo.

Non è una notizia che cambierà le vostre build o che richiede un nuovo plugin su VS Code. Non è nemmeno una legge europea che ci costringerà a cambiare ogni cavetto USB. È solo un invito a fare un reboot mentale. Magari stasera, dopo aver chiuso l’ultimo terminale, provate anche voi a spegnere l’hype e a cercare la vostra piccola, ordinaria abbondanza. Senza bisogno di un upgrade hardware.

Source: Ordinary Abundance

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