L’effetto ‘The Odyssey’: Quando un colosso sa come riportarti a casa (e Ubisoft ne approfitta)

L'effetto 'The Odyssey': Quando un colosso sa come riportarti a casa (e Ubisoft ne approfitta)

Esiste un momento preciso in cui la nostalgia smette di essere un cliché per diventare una strategia di mercato spietata.

Se seguite le news del settore, avrete notato che ultimamente c’è un fermento particolare attorno alla saga di Assassin’s Creed. Dopo anni passati a vagabondare tra memorie ancestrali un po’ tutte sgangherate e un gameplay che sembrava progettato da un algoritmo per massimizzare il tempo speso davanti allo schermo, la gente sta ricominciando a farsi domande. E la colpa (o il merito, dipende dai punti di vista) è di un fenomeno chiamato ‘The Odyssey’.

Sì, parlo di quel titano che, con la sua mole imponente, sta facendo da volano per tutto il franchise di Ubisoft. Non è solo questione di grafica o di un mondo più grande; è che ‘The Odyssey’ ha dimostrato che si può ancora creare un’esperienza immersiva che non sembri solo una lista infinita di icone sulla mini-mappa. È come quando trovi un progetto open source che finalmente funziona senza mille dipendenze rotte: ti senti parte di qualcosa di epico.

Ubisoft, con la maestria che la contraddistingue nel cavalcare l’hype, ha capito perfettamente come posizionarsi. Hanno sfruttato questo momentum per rimettere in luce Assassin’s Creed, trasformando quello che era un brand in crisi in un’opportunità d’oro. È una mossa da manuale: prendi quello che funziona, canalizza l’attenzione del pubblico e usa la forza d’inerzia per spingere anche i titoli che prima sembravano un po’ troppo ‘corporate’ e poco ‘soul’.

Certo, restiamo critici. Sappiamo tutti come funziona la macchina: c’è sempre il rischio che dietro questa rinascita si nasconda solo il desiderio di estrarre ogni singolo centesimo dal nostro portafoglio con microtransazioni e pass stagionali che sembrano algoritmi di monetizzazione predittiva. Ma per ora, se l’obiettivo è farci tornare a godere di un mondo vasto e curato, il piano sta funzionando.

In Italia, tra l’altro, non siamo esattamente quelli che si fanno incantare da ogni comunicato stampa patinato che arriva da Parigi, ma è innegabile che vedere un franchise recuperare terreno sia una notizia che merita un commento. Se il gioco d’azzardo con l’immersività paga, forse è il caso di dare un’altra chance ai vecchi amici, a patto che non ci mettano troppi lucchetti digitali lungo il percorso.

Source: ‘The Odyssey’ Is So Big, It’s Made People Like ‘Assassin’s Creed’ Again

Lascia un commento