
Il vero potere non sta nel possedere l’hardware più costoso, ma nel decidere esattamente cosa deve (e cosa non deve) girare su di esso. Avete presente quel momento frustrante in cui comprate un eReader super tecnologico e vi rendete conto che, di fatto, state solo affittando un terminale per consultare il catalogo del produttore? Ecco, dimenticatevi delle limitazioni imposte dai soliti giganti che vogliono controllarvi finanche il margine del font.
Oggi parliamo di KOReader, un progetto che per noi che amiamo smanettare è praticamente un piccolo miracolo di open source. Se non l’avete mai sentito nominare, non preoccupatevi: non è un nuovo framework JavaScript che renderà la vostra vita un inferno di dependency hell. È un documento viewer ultra-potente, leggero e, soprattutto, libero, progettato per far girare su dispositivi e-ink quelli che i software originali neanche sognerebbero di gestire.
La magia di KOReader sta nel fatto che non si limita a ‘leggere’ un file. Gestisce formati complessi, permette personalizzazioni del layout che farebbero piangere di gioia un grafico e, la cosa più importante, non ha bisogno di chiedere il permesso a nessun server centrale per funzionare. Mentre i grandi vendor cercano di spingerci verso il loro cloud proprietario, creando ecosistemi chiusi che sembrano prigioni digitali, KOReader ti restituisce la proprietà dei tuoi file.
Per chi è abituato a compilare kernel o a configurare script Bash, l’installazione è un classico gioco da ragazzi (se avete un dispositivo che lo supporta, ovviamente). Non è che si installi con un click ‘magico’ su ogni dispositivo del mondo, ma per chi sa come usare un cavetto USB e un terminale, è la via di fuga perfetta per liberarsi da interfacce lente, piene di tracking e inutilmente pesanti.
Certo, non aspettatevi l’interfaccia fluida di un iPad Pro. Parliamo di schermi a inchiostro elettronico, dove ogni refresh è una conquista. Ma la soddisfazione di vedere il proprio eReader finalmente trasformato in uno strumento puro, privo di notifiche inutili e di tentativi di upselling, non ha prezzo. Se avete un vecchio Kindle o un Kobo che prende polvere perché il software originale è diventato un relitto, date un’occhiata alla community di KOReader. È il modo perfetto per dire: ‘Il mio hardware, le mie regole’.
Source: KOReader
