
Estrarre il DNA da un ambra fossile è decisamente più semplice che cercare di dare un senso logico alle strategie di una major cinematografica che ha deciso che il concetto di «fine» è solo un suggerimento opzionale.
La notizia arriva dritta dai circuiti di Hollywood e, come al solito, è un misto di entusiasmo per il nuovo e un pizzico di sano scetticismo. Il sequel di «Jurassic World Rebirth» è ufficialmente in programma. Sì, avete letto bene. Ancora. Nonostante la trama sembri ormai un loop infinito di creature preistoriche che corrono in posti tropicali, il franchise è troppo redditizio per essere lasciato morire in un angolo di un museo.
Però, c’è un «ma» grosso come un Brachiosauro. Gareth Edwards, il regista che ha portato la sua visione (e quel tocco di realismo che ci ha fatto amare Rogue One) nell’ultimo capitolo, non tornerà a dirigere la nuova uscita. Qualcuno lo chiamerà turnover creativo, io preferisco chiamarlo un tentativo di cambiare il kernel senza però aggiornare le dipendenze fondamentali. Quando un regista con una visione chiara decide di non tornare, spesso è perché ha capito che il progetto sta diventando un monolite di decisioni prese da un board di executive che non hanno mai visto un dinosauro dal vivo, se non su un foglio Excel.
Per noi che siamo abituati a smontare software e cercare di capire cosa succede sotto il cofano, questa notizia suona un po’ come un aggiornamento forzato che rompe tutte le tue configurazioni custom. Ti vendono la novità, ti dicono che è «nuovo» e «rivoluzionario», ma alla fine è sempre lo stesso vecchio codice con qualche texture in 4K in più e un po’ di hype confezionato per il grande pubblico.
Non aspettatevi che questa notizia cambi la vostra vita o la legislazione europea sulla privacy, restiamo nell’ambito dell’intrattenimento puro e semplice. Ma se il nuovo regista riuscirà a iniettare un po’ di quell’anima che Edwards aveva lasciato, potrei anche decidere di staccare la console e concedermi un film senza lanciare il controller contro il muro. Altrimenti, sarà solo l’ennesima iterazione di un software che ha superato di gran lunga la sua data di fine supporto.
Source: A ‘Jurassic World Rebirth’ Sequel Is Happening, but Not With Gareth Edwards
