John Deere e la fine del ‘proprietario per nome e per cognome’

John Deere e la fine del 'proprietario per nome e per cognome'

Il concetto di proprietà è diventato una sorta di suggestione psicologica nell’era del software proprietario: compri un oggetto, ma in realtà ne stai solo noleggiando l’uso finché non decidi di fare qualcosa che al produttore non piace.

Se avete mai provato la frustrazione di voler cambiare una batteria o aggiornare un firmware e scoprire che il sistema vi blocca perché non siete ‘autorizzati’, sapete di cosa parlo. Per anni, il colosso agricolo John Deere ha giocato a fare il custode del codice, rendendo i propri trattori dei veri e propri terminali chiusi. Se un pezzo si rompeva, non bastava un set di chiavi inglesi e un po’ di buona volontà; serviva il software specifico, disponibile solo per i dealer ufficiali. Un classico caso di ‘se non entri nel nostro ecosistema, rimani fermo nel campo’.

Ma la FTC (la Federal Trade Commission americana) ha deciso di tirare le orecchie al gigante, e la notizia è che è scattato un accordo per il diritto alla riparazione. In pratica, Deere dovrà finalmente aprire le porte, rendendo disponibili gli strumenti diagnostici e di riparazione anche ai proprietari e agli officine indipendenti. Niente più ricatti software per forzare l’uso della rete ufficiale.

Certo, leggete questa notizia e pensate: «Ma a noi in Italia cosa cambia?». La risposta breve è: poco a livello legislativo immediato, visto che siamo in un contesto di regolamentazione UE. Tuttavia, il peso politico di una vittoria simile negli USA è enorme. È un precedente che alimenta il fuoco globale per la battaglia contro i sistemi chiusi. Quando i giganti dell’agricoltura, che gestiscono infrastrutture critiche, vengono costretti a cedere il controllo, si crea un precedente che i regolatori europei non possono ignorare.

Non è tutto rose e fiori, però. Non aspettatevi che domani Deere rilasci i sorgenti su GitHub. L’accordo riguarda gli strumenti di diagnostica, non la libertà totale di modificare il codice sorgente come se fosse un progetto Linux. È una vittoria tattica, una vittoria della manutenzione contro il controllo totale.

Per chi, come noi, ama capire come funzionano le cose e detesta vedere il mondo trasformato in una serie di sandbox recintate e costose, questa è una piccola luce nel tunnel. Un passo avanti verso un futuro in cui il possesso di un oggetto significhi, finalmente, avere il potere di decidere del suo destino.

Source: John Deere owners will get the right to repair equipment under FTC settlement

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