
Sintonizzatevi pure sulla frequenza della privacy, perché Apple ha appena lanciato il suo nuovo giocattolo per la smart home: HomeView.
Se pensavate che la vostra casa fosse già abbastanza intelligente, preparatevi. Non parliamo del solito schermo che mostra le previsioni del tempo o le ricette di cucina, ma di un device che punta tutto sull’identificazione biometrica e sulla personalizzazione estrema. Il concetto è semplice: HomeView ti guarda, capisce chi sei e ti mostra solo quello che ti compete. Niente messaggi di lavoro mentre guardi i tuoi podcast, niente calendari altrui mentre controlli la lista della spesa.
Il cuore pulsante di tutto questo è il chip A18. Apple sta spingendo forte sull’hardware, integrando quella che chiamano una «Secure Exclave». In parole povere, hanno creato un compartimento stagno dove i dati della telecamera e del microfono vengono processati. L’idea è che nemmeno il sistema operativo o la stessa Apple possano ‘sbirciare’ i flussi video o audio usati per il riconoscimento facciale. Un tentativo piuttosto solido di rispondere a quel timore che tutti abbiamo quando installiamo una webcam in salotto.
Ma c’è un piccolo dettaglio da considerare se non siete ancora totalmente immersi nell’ecosistema della mela. Se la vostra casa è un mix di dispositivi Android, lampadine Zigbee sparse e assistenti vocali vari, HomeView potrebbe risultare un po’ un much更 (un elegante termine per dire un ‘muro’). Il device è progettato per funzionare in modo fluido solo se avete iPhone, iPad e tutto il resto del set Apple. Se siete degli amanti dell’interoperabilità totale e del mondo open, questo schermo potrebbe sembrarvi un po’ troppo ‘chiuso’ nel suo giardino recintato.
Per chi invece vive già in un mondo di HomeKit e accessori compatibili con Apple Home, la promessa è quella di un’esperienza quasi magica. Il display Liquid Retina da 7 pollici gestisce tutto: dalla gestione degli accessi alla musica, con un audio che promette di farvi dimenticare le casse economiche. Il tutto potenziato da Apple Intelligence, che rende Siri molto più capace di rispondere a domande complesse invece di limitarsi a impostare un timer per la pasta.
In sintesi: se avete già la casa piena di prodotti Apple, HomeView è il tassello mancante per un’automazione che sembra uscita da un film di fantascienza. Se invece amate mescolare tecnologie diverse senza troppi vincoli, restate pure sui vostri classici tablet o smart speaker. La scelta, come sempre, è tra la libertà di un ecosistema aperto e la comodità (e il controllo) di un recinto molto, molto ben costruito.
Source: Apple HomeView
