Homebrew 7.0.0: Più veloce, più sicuro e… addio ai vecchi Mac?

Homebrew 7.0.0: Più veloce, più sicuro e... addio ai vecchi Mac?

C’è una regola non scritta nel mondo del software: ogni volta che un tool fondamentale decide di fare un salto di versione generazionale, qualcuno nel mondo dovrà probabilmente buttare il proprio vecchio laptop nel riciclo creativo.

È uscita ufficialmente la versione 7.0.0 di Homebrew e, se pensavate che fosse solo un aggiornamento di routine per correggere qualche bug nei manifest, vi sbagliate di grosso. Gli sviluppatori hanno deciso di dare una scossa all’ecosistema macOS con una serie di cambiamenti che mescolano l’entusiasmo per l’ottimizzazione alla classica (e talvolta dolorosa) politica di abbandono del legacy hardware.

Partiamo dalle cose che ci fanno venire il sorriso: le performance. Le installazioni e gli upgrade sono diventati sensibilmente più rapidi. In un mondo dove passiamo metà del tempo a compilare roba o ad aspettare che i pacchetti vengano scaricati, questo è un upgrade che non stiamo mai troppo pienamente di rifiutare. E poi c’è la parte ‘security-minded’: Homebrew ha introdotto un sistema di sandboxing più robusto e, cosa non da poco, controlli integrati sulle vulnerabilità con un database di advisory dedicato. Praticamente, il tuo gestore di pacchetti inizia a comportarsi come un buon buttafuori all’ingresso di un club esclusivo, controllando che nessuno porti dentro codice che puzza di malware.

Ma non è tutto rose e fiori, e qui casca l’asino (o meglio, il processore).

Come al solito, la corsa verso il nuovo lascia indietro chi ama far durare i propri strumenti il più a lungo possibile. Il supporto per macOS 10.15 è ufficialmente terminato. Se state ancora lottando con un vecchio Mojave o Catalina per motivi di compatibilità con qualche tool legacy, preparate i fazzoletti. Inoltre, i Mac con processore Intel sono stati declassati al ‘Tier 3′. Non significa che non funzioneranno, ma che non saranno più la priorità assoluta: aspettatevi più bug, meno test e quella sensazione di essere un cittadino di serie B mentre il mondo si sposta verso Apple Silicon.

In pratica, Homebrew sta cercando di modernizzarsi, diventando più simile a un prodotto strutturato (anche con l’introduzione di una vera e propria macOS App nativa, che per noi che amiamo il terminale suona un po’ come un tentativo di addomesticare i selvaggi) e meno come un semplice script di automazione. È un passo avanti per la sicurezza e la velocità, ma è anche il solito promemoria che l’hardware che amiamo ha una data di scadenza scritta nel codice.

Insomma, se il vostro Mac è recente, godetevi la velocità. Se è un reperto archeologico, è ora di iniziare a guardarsi intorno.

Source: Homebrew 7.0.0

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