Goldman Sachs e il gioco delle tre carte: quando l’AI torna nelle mani di chi sa (davvero) scrivere codice

Goldman Sachs e il gioco delle tre carte: quando l'AI torna nelle mani di chi sa (davvero) scrivere codice

Se pensavate che il mondo della finanza fosse fatto solo di completi blu e grafici a candela, vi state perdendo il lato più surreale: quello in cui i manager celebrano la rivoluzione tecnologica solo finché non possono monetizzarla in altro modo.

Succede in Goldman Sachs. Solo pochi mesi fa, il CTO della banca era lì a fare il gran galante, lodando i trader che stavano usando agenti di coding basati su AI per costruire strumenti custom e automatizzare processi. Un sogno per ogni maker: l’idea che anche chi non scrive codice tutto il giorno possa liberarsi dai task ripetitivi usando la forza bruta dell’intelligenza artificiale. Ma, come spesso accade quando si parla di grandi multinazionali, la festa è finita molto presto.

Le nuove linee guida interne sono arrivate con un taglio netto: Claude Code, lo strumento di Anthropic che stava facendo impazzire i dipendenti, viene ritirato dalle mani di trader e banker per essere restituito esclusivamente agli ingegneri. Traduzione dal corporate-speak: «Grazie del divertimento, ma ora la tecnologia serve a fare altro».

Il tempismo è così sospetto che farebbe venire il dubbio anche a un detective di serie B. Siamo a pochi passi dalla quotazione in borsa di Anthropic. È possibile che Goldman stia solo riorganizzando le risorse per massimizzare il valore dell’asset prima che la parentesi si chiuda? Probabile. È un classico movimento di chi vuole stringere il controllo sulle infrastrutture critiche, riportando il potere decisionale dove può essere gestito e, soprattutto, dove non crea ‘disordine’ operativo tra chi deve solo cliccare bottoni per muovere milioni di dollari.

Certo, per noi che viviamo di open source e di sperimentazione, questa notizia ha un retrogusto amaro. Vedere l’automazione che viene castrata e riportata in una prigione di controllo ingegneristico è il contrario di quello che dovrebbe essere il progresso. Non è che la sicurezza sia un problema — sappiamo tutti che i dati bancari sono un terreno minato — ma l’idea che l’empowerment tecnologico venga ritirato non appena si scorge un’opportunità di profitto su un altro piano è frustrante.

In Italia, tra l’altro, questa cosa ci tocca poco a livello di codice legislativo, ma ci parla chiaro su come funziona il potere globale. Mentre noi ci preoccupiamo delle nuove regolamentazioni sull’AI che arrivano da Bruxelles, i colossi finanziari stanno già giocando a scacchi con gli agenti autonomi, decidendo chi può toccare i tasti e chi deve solo guardare lo schermo. Un po’ come quando in un film sci-fi la super-intelligenza viene limitata da un protocollo di sicurezza che, in realtà, serve solo a proteggere il portafoglio del CEO.

Source: Goldman Sachs Is Pulling Claude Code from Its Bankers and Traders

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