GitLab: meno gente, meno crediti e quel classico sapore di ‘taglio dei costi’

GitLab: meno gente, meno crediti e quel classico sapore di 'taglio dei costi'

Quanto può essere ‘efficiente’ un’azienda che decide di tagliare i nodi alla giunta proprio mentre cerca di cambiare le regole del gioco? La risposta, probabilmente, è quanto basta per far scattare i radar di chiunque abbia mai vissuto l’incubo di un aggiornamento software che rompe tutto perché manca un pezzo di infrastruttura.

GitLab ha appena lanciato un comunicato che è un classico esempio di corporate-speak filtrato attraverso l’ansia da bilancio. Da un lato, abbiamo una riduzione della forza lavoro (sì, i famosi layoff, quelli che non aggiungono nulla alla qualità del codice ma fanno sorridere gli investitori), e dall’altro l’annuncio della fine dei loro CREDIT. Per chi non mastica il loro ecosistema, i CREDIT erano un modo per gestire i consumi e le risorse; ora, sembra, si torna a qualcosa di più tradizionale, o forse solo più complicato da gestire per chi non vuole trovarsi con sorprese in fattura.

Guardando la cosa da smanettone, la sensazione è quella di quando trovi un modulo super comodo per un progetto in Godot, ma poi scopri che l’autore ha deciso di smettere di mantenerlo per concentrarsi su ‘altre priorità’. È frustrante. Quando le aziende iniziano a tagliare il personale, la prima cosa che vola via è il supporto tecnico e la manutenzione di quelle feature semi-stabili che usiamo tutti i giorni senza pensarci.

E poi c’è la questione dei crediti. È il solito gioco del ‘cambiamo le regole mentre la partita è in corso’. Per noi che amiamo costruire cose, che magari abbiamo un server locale che gira da anni con configurazioni che definiremmo ‘vintage’ ma che funzionano come un orologio, l’instabilità delle piattaforme SaaS è un rischio reale. Il rischio di vendor lock-in qui è altissimo: se la tua intera pipeline di CI/CD dipende da un sistema di crediti che viene rimosso o modificato radicalmente, ti ritrovi a dover riscrivere script e configurazioni solo perché qualcuno in un ufficio a San Francisco ha deciso che il budget doveva tornare in linea.

Cosa significa per noi? Significa che non possiamo più fidarci ciecamente della comodità del cloud. Se stiamo sviluppando un progetto serio, magari un prototipo di CNC o un automazione per la stampa 3D che deve girare per anni, dobbiamo iniziare a pensare a soluzioni più autosufficienti. Git è un protocollo, GitLab è un servizio. E i servizi possono cambiare faccia (o sparire) in un click.

In conclusione: meno persone per gestire il codice e meno strumenti per gestirlo. Se GitLab riuscirà a non trasformarsi in un guscio vuoto di automazioni senz’anima, bene per loro. Altrimenti, preparate i repository locali e un buon backup, perché la storia ci insegna che quando si tagliano i costi, la prima cosa che si rompe è la magia.

Source: GitLab announces workforce reduction and end of their CREDIT values

Lascia un commento