Fable, l’ombra del futuro (e perché non sono certo rassicurato)

Fable, l'ombra del futuro (e perché non sono certo rassicurato)

Immaginate di riuscire finalmente a chiudere tutte le schede di browser aperte, spegnere il terminale e dire: «Ok, per oggi ho fatto abbastanza». È il sogno proibito di ogni maker che abbia mai passato una notte in bianco a debuggare un firmware o a cercare di far far girare un modello di IA locale senza far esplodere la PSU. Eppure, come d’altronde accade sempre quando tutto sembra andare per il verso giusto, arriva un’ombra che rovina la festa.

Siamo arrivati al punto in cui non si può più nemmeno godersi un venerdì pomeriggio in santa pace senza che qualche news inquietante sul progetto Fable si infili sotto la porta. La notizia, che è arrivata quasi come un glitch in un sistema stabile, parla di una crescente inquietudine che incombe su tutto l’ecosistema. Non è il classico comunicato stampa patinato della Silicon Valley pieno di buzzword inutili; è qualcosa di più profondo, una sensazione di incertezza che aleggia su quello che dovrebbe essere un percorso di innovazione.

Per noi che siamo abituati a smontare ogni cosa, che amiamo la trasparenza del codice open source e la libertà di poter modificare ogni singolo parametro di una macchina CNC o di un motore di gioco in Godot, questa ‘ombra’ è un segnale d’allarme. Quando si parla di progetti che promettono di ridefinire il modo in cui interagiamo con la tecnologia, il rischio che si nasconda dietro una cortina di segretezza o di decisioni corporate opache è altissimo. Il problema non è l’innovazione, è il controllo.

Cosa significa per chi, come noi, vive di hardware custom e software senza licenze restrittive? Significa che se l’ombra su Fable è reale, potremmo trovarci davanti a un altro muro di vendor lock-in, camuffato da comodità e automazione. Non c’è niente di peggio di un gadget ‘intelligente’ che smette di essere utile perché l’azienda decide che non è più redditizio supportarlo o, peggio, che vuoi modificarlo in un modo che non piace al loro dipartimento legale.

Spero solo che non sia l’ennesimo caso di hype che si trasforma in una prigione digitale. Noi siamo quelli che preferiscono un vecchio Commodore che risponde esattamente a ogni comando piuttosto che un supercomputer moderno che decide autonomamente cosa deve girare e cosa no. Restiamo in attesa di vedere se questa ombra si dissolverà con una patch o se diventerà un blackout totale.

Source: There is a shadow hanging over this Fable thing

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