Evil Twin in volo: quando il DEF CON si sposta (troppo) vicino ai passeggeri

Evil Twin in volo: quando il DEF CON si sposta (troppo) vicino ai passeggeri

Se pensate che il vero pericolo durante una conferenza di hacking sia solo il rischio di finire con un malware nel laptop dopo aver scaricato un tool sospetto su un forum, beh, riconsiderate le vostre priorità.

L’FBI di Atlanta sta attualmente indagando su un episodio che sembra uscito direttamente da un episodio di Mr. Robot, ma con meno stile e molta più confusione. Durante un volo Delta, qualcuno ha messo in piedi un attacco di tipo «Evil Twin» usando un hotspot falso per intercettare il traffico dei passegito. E indovinate un po’? Il sospetto numero uno è la folla del DEF CON, la famosissima convention di hacker che si tiene a Las Vegas.

Per chi non mastica abbastanza di networking, il trick è un classico: crei una rete Wi-Fi con lo stesso nome (SSID) di quella legittima dell’aereo. Il tuo dispositivo, che è programmato per connettersi automaticamente alle reti note, vede il segnale più forte e… boom, sei dentro. Una volta connessi, tutto il vostro traffico non criptato passa attraverso il vostro hardware, permettendoci di vedere (e potenzialmente manomettere) quello che state facendo. Praticamente un Man-in-the-Middle che vola a 30.000 piedi d’altezza.

Certo, leggendo la notizia dal nostro angolo di mondo, ci si potrebbe dire: «E a me che me ne frega? Tanto in Italia il Wi-Fi in aereo è un miraggio o costa quanto un rene». È vero, la legislazione e le infrastrutture americane sono un altro pianeta, e l’FBI che si muove su un volo commerciale sembra quasi un’esagerazione da film d’azione. Però, il punto non è la giurisdizione, ma il concetto. Se un gruppo di persone con le competenze giuste si trova nello stesso spazio ristretto, la superficie di attacco diventa enorme.

Al momento non ci sono stati arresti, ma l’indagine è in corso. È una cosa figa dal punto di vista della tecnica (chi non vorrebbe testare la propria capacità di spoofing in condizioni estreme?), ma è anche un promemoria brutale: la sicurezza non è un optional, nemmeno quando siete chiusi in un tubo di metallo sopra l’Oceano Atlantico.

Quindi, la prossima volta che vedete una rete aperta chiamata «Delta_Free_WiFi», forse è meglio che continuiate a leggere il vostro libro offline. O che almeno attiviate quella benedetta VPN. Non vorrete mica che l’FBI venga a bussare alla vostra porta perché avete lasciato i dati della carta di credito in mano a un hacker in cerca di brividi.

Source: DEF CON crowd suspected in fake-hotspot attack on Delta flight

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