
Sfidate la vostra capacità di distinguere un essere umano da un algoritmo di sintesi vocale e vi dirò che la sfida sta diventando decisamente imbarazzante.
Block ha appena svelato ‘Dessa’, il suo nuovo modello di IA generativa dedicato alla voce. E non parliamo del solito robot metallico che sembra uscito da un film di fantascienza degli anni ’50, ma di qualcosa di decisamente più inquietante (nel senso buono, o forse no). Il nome stesso è una provocazione: secondo i suoi creatori, una volta ascoltata, la vostra unica reazione sarà dire: «Dessa è una voce decisamente convincente». Un gioco di parole che sprizza hype da tutti i pori.
Il punto è che la naturalezza di queste voci è ormai a un livello tale che l’effetto ‘Uncanny Valley’ – quel brivido lungo la schiena che proviamo quando qualcosa è quasi umano ma non del tutto – sta svanendo per lasciare spazio a un realismo disturbante. Riesce a replicare inflessioni, pause respiratorie e quelle piccole imperfezioni che di solito associamo a una persona vera e non a un cluster di GPU che macinano dati in un data center in Virginia.
Per noi che passiamo la vita a smanettare con script e modelli open source, la cosa è tecnicamente affascinante. Vedere come la sintesi vocale stia superando la barriera della monotonia è un traguardo che merita un brindisi. Tuttavia, c’è sempre un «ma» grande come una workstation da rendering. Mentre qui parliamo di un prodotto proprietario che gira sotto il controllo di un unico big player, ci chiediamo dove finisca l’utilità e dove inizi il rischio di creare un ecosistema in cui l’autenticità è solo una feature di marketing.
Certo, qui siamo in Italia e, come al solito, le novità che arrivano dagli USA sembrano sempre distanti, un po’ come i regolamenti europei che cercano di mettere dei paletti a una tecnologia che corre già a velocità luce. Ma non fatevi ingannare: anche se non vi riguarda direttamente la gestione dei server di Block, l’impatto su come consumeremo contenuti, video e interazioni digitali è globale.
In breve: la tecnologia è figa, la voce è incredibile, ma tenete sempre un occhio critico. La prossima volta che un assistente vocale vi sussurra un consiglio troppo convincente, chiedetevi se sta davvero cercando di aiutarvi o se sta solo eseguendo il suo prossimo aggiornamento del modello.
Source: Check Out the Many Uncanny, Human-ish Voices From Block’s New AI Model
