
Immaginate di aver appena compilato un kernel custom, tutto perfetto, per poi accorgervi che il driver della scheda video sta mandando in crash l’intero sistema ogni tre secondi. Ecco, lo stesso senso di frustrazione (e pericolo) sta emergendo dal recente ‘near-miss’ che ha visto un aereo quasi incrociare la rotta di un gruppo di Cybercab.
Per chi non fosse aggiornato all’ultimo trend del tech-hype estremo, la notizia è questa: un volo è passato pericolosamente vicino a una serie di questi famosi taxi autonomi che, invece di sfrecciare verso un futuro utopico, sembrano essere parcheggiati lì ad accumularsi come vecchi moduli RAM difettosi in un cassetto. Elon Musk ha liquidato la cosa definendola «Weird», ma onestamente, dire ‘strano’ è un eufemissimo per descrivere un potenziale disastro aereo causato da un eccesso di hardware non utilizzato.
Il problema qui non è solo l’incidente in sé, ma il concetto stesso di ciò che stiamo vedendo. Siamo di fronte a un classico caso di ‘over-provisioning’ del mondo reale. Si produce, si lancia l’hype, si occupano spazi e frequenze con tecnologie che non hanno ancora un workflow operativo fluido, lasciando dietro di sé solo un ammasso di hardware costoso che sta lì, in attesa, a fare da ostacolo. È un po’ come quando scarichi una libreria pesantissima da 2GB solo per usare una singola funzione booleana.
Ovviamente, per noi che viviamo in Italia, questa non è una notizia che cambierà il nostro modo di andare dal bar o in ufficio domani mattina. Le leggi sulla guida autonoma qui si muovono con la velocità di un modem 56k in una zona rurale, quindi i Cybercab non vedremo sfrecciare tra le nostre viuzze medievali per un bel pezzo. Però, il pattern è inquietante: la tendenza a spingere soluzioni ultra-complesse e proprietarie prima ancora che l’infrastruttura e la logica di base siano state testate in ambienti reali è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare.
Invece di costruire ecosistemi scalabili, interoperabili e sicuri, sembra che la corsa sia diventata: «Produciamo tutto subito, occupiamo tutto lo spazio possibile e poi, se capita un bug critico nel mondo fisico, diciamo che è solo ‘strano’». Spero solo che la prossima versione del firmware non includa anche la capacità di trasformare i taxi in proiettili verso l’orbita bassa.
Source: A Plane Almost Crashing Into a Bunch of Cybercabs Is a Reminder That They’re ‘Piling Up’ Unused
