
Guardate i grafici delle crypto e vedrete solo fluttuazioni di prezzo, ma guardate i comunicati stampa dei CEO e vedrete la vera entropia in azione.
Brian Armstrong, il capo di Coinbase, ha appena lanciato un tweet che ha la stessa delicatezza di un kernel panic durante una sessione di overclocking: ha annunciato una riduzione del personale di circa il 14%. Sì, avete letto bene. Un ‘resize’ che significa mandare a casa un intero reparto di persone che, con ogni probabilità, erano le uniche a capire davvero come far girare quei servizi senza che tutto esplodesse al primo picco di traffico.
Il linguaggio usato è il solito ‘corporate-speak’ che fa venire i brividi. Non dicono che stanno tagliando i costi per far felici gli azionisti, usano termini vaghi che sembrano presi da un manuale di gestione delle crisi scritto da un bot senza anima. È la solita vecchia storia: ottimizzazione del capitale umano. Tradotto dal linguaggio dei manager: ‘Abbiamo esagerato con l’hype e ora dobbiamo ripulire il debito tecnico e finanziario’.
Da smanettone, questa cosa mi fa venire un certo fastidio. Noi siamo abituati a ottimizzare il codice, a eliminare le dipendenze inutili, a fare refactoring per rendere tutto più snello ed efficiente. Ma quando l’ottimizzazione viene applicata alle persone, il rischio di introdurre bug critici nel sistema è altissimo. Se togli i dev che conoscono i dettagli più oscuri della logica di backend, ti ritrovi con un sistema che sembra solido sulla carta, ma che crasha non appena qualcuno prova a fare una transazione complessa.
Per noi che amiamo costruire, che passiamo le notti a far girare CNC o a addestrare modelli di IA locali, questo è un segnale d’allarme. Il mondo tech sta diventando sempre più concentrato in poche mani che decidono di ‘resize’are tutto ciò che non rientra nei loro margini di profitto trimestrali. È la stessa logica del vendor lock-in: creano ecosistemi enormi, poi tagliano le fondamenta e si aspettano che il castello resti in piedi.
Cosa significa per noi? Che la vera resilienza non sta nelle grandi piattaforme centralizzate che possono decidere di tagliare il 14% di se stesse in un click, ma in tutto ciò che è decentralizzato, open source e che possiamo effettivamente smontare e ricostruire. Se un servizio dipende da un ufficio che può sparire domani, quel servizio non è davvero sicuro.
Quindi, mentre i big del settore giocano a Tetris con le risorse umane, noi continuiamo a scrivere codice, a modellare in 3D e a costruire macchine che non hanno bisogno di un ‘decision making’ aziendale per funzionare. La libertà è nel codice che puoi controllare, non nelle promesse di un tweet.
Source: Today I've made the difficult decision to reduce the size of Coinbase by ~14%
