Claude Code e il mistero del file fantasma: quando la privacy ti rompe le funzioni

Claude Code e il mistero del file fantasma: quando la privacy ti rompe le funzioni

Se avete mai provato a configurare un tool di automazione cercando di mantenere il vostro footprint digitale il più invisibile possibile, sapete bene quanto sia frustrante quando le cose smettono di funzionare senza spiegazioni. È come quando provi a montare un modulo custom su un framework e, invece di darti un errore di sintassi, il sistema decide semplicemente di ignorare la tua esistenza.

Recentemente è emerso un problema piuttosto assurdo con Claude Code. Per chi non fosse in pari, l’aggiornamento 2.1.277 prometteva il supporto per i file «AGENTS.md», una comodità fantastica per dare istruzioni specifiche ai vari agenti senza dover riempire ogni repo di file di configurazione. Il problema? Se avete fatto la cosa giusta — ovvero avete impostato le variabili d’ambiente per disattivare la telemetria e limitare il traffico non essenziale — Claude Code decide che il file «AGENTS.md» non esiste proprio.

Analizzando il codice, si scopre il trucco: il caricamento del plugin dipende da un ‘remote feature flag’. In pratica, il software prova a contattare un server per chiedere: «Ehi, posso usare questa funzione?». Se avete bloccato la telemetria, il tool non riesce a contattare il server, non riceve risposta e — boom — il plugin rimane spento. La cosa surreale è che leggere un file markdown presente *già sul vostro disco fisso* non richiede alcun tipo di connessione internet. Eppure, Anthropic ha deciso che la funzione deve restare in un limbo finché non c’è un check remoto.

E la parte peggiore? Il silenzio. Non c’è un warning, non c’è un log che dice «Ehi, ho visto AGENTS.md ma non l’ho letto perché sono in modalità privacy». Il modello si limita a rispondervi ignorando le vostre istruzioni, lasciandovi a perdere ore preziosi a modificare i prompt sperando in un miracolo, mentre il colpevole è un semplice switch di rete.

Per fortuna, abbiamo sempre un piano B. Se volete continuare a vivere senza telemetria (consigliato, per la salute mentale e la sicurezza), la soluzione è un piccolo workaround: create un file «CLAUDE.md» e usate un import: «@AGENTS.md». Un po’ un workaround sporco, lo ammetto, ma finché i big del settore non imparano che la privacy non dovrebbe essere una barriera alle funzionalità locali, ci toccherà fare così.

In un mondo che spinge sempre di più verso il controllo centralizzato e le feature ‘cloud-only’, noi continueremo a cercare il modo di far girare tutto in locale, anche a costo di un file di configurazione in più. Perché la vera libertà tecnologica non è solo avere il codice, ma avere il controllo su dove finiscono i propri dati.

Source: Claude Code reads AGENTS.md only when telemetry is on [fixed]

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