
Avete presente quella sensazione di colpa che provate quando vedete la vostra chitarra elettrica in un angolo della stanza, coperta da un velo di polvere che sembra uscito da un set di Mad Max? Ecco, fate un respiro profondo perché la soluzione potrebbe essere una semplice riga di codice e un browser aggiornato.
È appena spuntato su Hacker News un progetto chiamato Guitoro, e no, non è l’ennesima app inutile per imparare a suonare tre accordi e sentirsi dei rockstar mentre si aspetta l’autobus. È un vero e proprio ambiente di produzione musicale virtuale che gira interamente nel browser. In pratica, potete trasformare la vostra tastiera meccanica (che spero abbiate almeno con switch tattili, per favore) in una chitarra acustica, elettrica o persino in un basso a quattro corde.
La cosa che mi ha fatto saltare sulla sedia è la profondità del setup. Non parliamo solo di campionamenti audio registrati bene, ma di un sistema che gestisce accordi, scale, pattern di strumming e persino una backing band che vi segue. Se vi sentite un po’ troppo ‘solo’ nella vostra stanza, potete attivare batteria, basso e archi che reagiscono ai vostri accordi. È come avere un piccolo studio di registrazione integrato, senza dover configurare driver ASIO che crashano ogni volta che aprite Chrome.
Il sistema permette di gestire tutto: dai pedali fuzz e distorsione per quando volete sentirvi i membri perduti dei Pink Floyd, fino alla possibilità di incollare testi in formato ChordPro e farli eseguire alla band. E la cosa più ‘geek’ di tutte? Il tutto rimane nel vostro browser. Non c’è un database centrale che tiene in ostaggio le vostre composizioni o che cerca di profilare ogni singola nota che suonate. I file restano lì, locali, tra voi e la vostra cache.
Certo, non sostituirà mai il feeling delle corde sotto i polpastrelli o la soddisfazione di un vero ampli valvolare che vibra sul pavimento, ma come strumento di esplorazione creativa o per provare nuove progressioni mentre si aspetta che finisca una compilazione infinita, è una figata atomica. Se volete provare a fare un cover di ‘Wonderwall’ senza dover chiedere scusa ai vicini, sapete dove andare.
Un piccolo appunto per i puristi: l’esperienza è focalizzata sull’input da tastiera, quindi se siete abituati a tecniche di bending estremo o vibrati che richiedono un controllo millimetrico, preparatevi a un po’ di frustrazione digitale. Ma ehi, siamo nerd, siamo abituati a far funzionare l’impossibile con gli strumenti che abbiamo.
Source: Show HN: Guitoro, a virtual guitar you strum with your keyboard
