
Se pensate che il debugging di un codice legacy scritto in Assembly sia un incubo, aspettate di leggere quello che sta succedendo all’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti).
Qui non parliamo di un memory leak o di un processo che consuma troppa RAM, ma di qualcosa di decisamente più pruriginoso. L’Animal and Plant Health Inspection Service, l’agenzia che dovrebbe esserci per proteggere piante e animali da parassiti e malattie, è diventata essa stessa l’host principale per un’infestazione di cimici da letto. E la parte che farebbe impazzire qualsiasi persona dotata di un minimo di logica? Il management ha deciso che il telelavoro non è un’opzione.
Sì, avete letto bene. Nonostante l’ufficio sia diventato essenzialmente un server pieno di malware biologico che si replica da solo, i dipendenti sono chiamati a presentarsi fisicamente in sede. E se proprio non vogliono venire a farsi mordere, l’alternativa non è il lavoro da casa, ma usare i propri giorni di ferie per restare a casa. Praticamente, o ti fai il ‘patching’ naturale sotto i morsi delle cimici, o ti consumi il tempo libero per evitare l’infestazione. Una gestione delle risorse umane che farebbe sembrare un kernel panic una passeggiata.
Da smanettoni, noi siamo abituati a cercare soluzioni creative: se un componente scotta, aggiungiamo una ventola; se un modulo è buggato, lo isoliamo o lo riscriviamo. Qui invece sembra che il ‘management’ stia applicando la logica del vecchio hardware: se il sistema è pieno di virus, non disconnetti la macchina dalla rete, ma obblighi l’utente a stare davanti al monitor finché non si risolve da solo.
Questa notizia è il classico esempio di decision-making che ignora completamente il contesto operativo. È come se io vi dicessi che la vostra stampante 3D sta rilasciando micro-frammenti di plastica tossica nell’aria, ma che per motivi di ‘presenza fisica’ dovete continuare a stamparci sopra, altrimenti vi tolgo i permessi di scrittura sul file system.
Cosa ci insegna questo? Che quando si tratta di gestire crisi (biologiche o digitali), l’ossessione per il controllo fisico e il rifiuto del remote working sono i bug più difficili da fixare. Se una infrastruttura è compromessa, la prima regola è isolare il segmento di rete infetto, non forzare i pacchetti a passare attraverso i nodi più danneggiati. Ma ehi, chissà se nel prossimo aggiornamento della politica aziendale includeranno anche un modulo per il controllo automatico dei parassiti tramite visione artificiale… sperando che non sia un altro bug del sistema.
