
Se pensate che la vera sfida del prossimo semestre sia superare l’esame di Analisi, vi sbagliate di grosso: la vera battaglia è riuscire ad attraversare il campus senza finire in sudore prima ancora di aver aperto il laptop.
È uscito un nuovo articolo su Gizmodo che parla di come spostarsi tra le lezioni in modo ‘divertente’ o, per usare un termine più tecnico, efficiente. Il focus è tutto su quegli 이동-gadget che spaziano dalle due ruote ai monowheel, fino a quelle strane sfere che ti fanno sentire come se stessi fluttuando sopra l’asfalto alla presenza di un Jedi.
L’idea è carina, non c’è che dire. Se sei un maker che ama smanettare con i motori brushless e la gestione della stabilità via software, vedere un monowheel in azione è quasi una tentazione. C’è sempre quel brivido di sfida ingegneristica nel cercare di bilanciare un giroscopio mentre eviti un gruppo di turisti che camminano senza una meta precisa.
Però, fermiamoci un secondo. Leggendo queste liste, c’è un enorme elefante nella stanza: il contesto. Qui parliamo di campus universitari americani, dove magari hai un chilometro di prati e piste ciclabili dedicate. In Italia, se provi a sfrecciare su un hoverboard tra i vicoli del centro storico o nei cortili di un’università medievale, l’unica cosa che otterrai è un incontro ravvicinato con un vigile urbano o, peggio, un poliziotto che ti guarda come se fossi appena uscito da un episodio di Black Mirror.
E poi c’è la questione della manutenzione. Questi gadget sono fantastici finché non ti rendi conto che ogni volta che il firmware decide di aggiornarsi o che un sensore decide di fare i capricci, ti ritrovi a piedi. Non c’è niente di peggio che restare bloccati a metà strada perché il tuo ‘mezzo futuristico’ ha deciso che la batteria è troppo bassa per affrontare una salita.
In conclusione: l’idea di muoversi in modo tech è figa, decisamente molto più divertente che camminare. Ma prima di spendere l’intero budget mensile in un nuovo microcontrollore, assicuratevi che il vostro mezzo non sia illegale nel vostro comune o, peggio, impossibile da riparare con un semplice saldatore e un po’ di sana logica.
Se cercate l’adrenalina, beh, un buon vecchio skateboard o una bici che non abbia bisogno di un’app proprietaria per sbloccarsi rimangono le scelte più ‘libere’. Ma se volete far venire il mal di testa ai vostri professori, il monowheel vince a mani basse.
