AWS, ma un miliardo e settecento milioni di dollari sono troppi anche per me

AWS, ma un miliardo e settecento milioni di dollari sono troppi anche per me

Quella che sembra la trama di un episodio di Black Mirror scritto da un contabile sotto acidi è in realtà la cronaca di un glitch di fatturazione che ha lasciato tutti a bocca aperta. Un utente ha appena ricevuto una notifica da AWS con un costo stimato per il mese in corso di 1.7 miliardi di dollari. Sì, avete letto bene. Un miliardo e settecento milioni. Per un utente che, solitamente, viaggia con un budget che non supera nemmeno i 5 dollari.

Scherzi a parte, la notizia sta girando su Hacker News come un virus su una rete non patchata. Immaginate la scena: aprite il dashboard per controllare se le vostre istanze EC2 stanno andando a regime e vi ritrovate con un debito che potrebbe finanziare la costruzione di una Death Star o, quantomenza, permettervi di comprare un piccolo paese europeo. È il classico errore che ti fa venire voglia di staccare tutto, chiudere il laptop e andare a coltivare pomodori in un orto sperduto in Umbria, lontano da ogni interfaccia API o dashboard di monitoraggio.

Certo, sappiamo tutti come funziona il mondo dei grandi vendor. Il marketing ci parla di scalabilità infinita, affidabilità estrema e di un ecosistema che ti accompagna in ogni tua sfida tecnologica. Poi però, quando si tratta di gestire i numeri che contano, ecco che spunta un errore che fa sembrare una svista da un miliardo di dollari un semplice ‘bug minore’. Non è che qui in Italia ci importi tanto del conto di un’azienda americana, dopotutto i loro problemi di budget non finiscono nelle nostre tasse, ma l’idea che l’infrastruttura su cui poggia gran parte del web possa avere dei glitch così grossolani è un po’ un campanello d’allarme per chiunque ami il controllo e la trasparenza.

Il problema non è solo il numero astronomico, ma l’imprevedibilità del sistema. Se non puoi fidarti del calcolo dei tuoi costi, a che serve tutto questo setup complesso? È un po’ come se il tuo distributore di benzina ti dicesse che, secondo i suoi calcoli, hai appena consumato l’intero giacimento di petrolio del Medio Oriente con la tua Panda.

Al momento l’utente ha aperto un ticket di supporto (buona fortuna, ne avrà bisogno) e sta aspettando che i maghi del cloud correggano questo ‘piccolo’ errore di arrotondamento. Restiamo in attesa di aggiornamenti, ma se domani vedo una notizia su Amazon che acquisisce l’intero settore aerospaziale con un colpo di mano, sapremo esattamente da dove è arrivata la liquidità.

Source: AWS: Inaccurate Estimated Billing Data – $1.7 billion

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