Asus Ally X20: Finalmente una handheld che non richiede un generatore di corrente portatile

Asus Ally X20: Finalmente una handheld che non richiede un generatore di corrente portatile

Smettete di cercare di rimediare alla batteria della prima Ally con i power bank da 50.000 mAh che pesano come un mattone per l’autonomia.

Se state seguendo le ultime indiscrezioni che arrivano da Gizmodo, sembra che Asus abbia finalmente deciso di ascoltare le lamentele (quelle vere, non quelle dei PR) e abbia rilasciato la nuova Xbox Ally X20. E la notizia è che, a quanto pare, questo nuovo modello corregge praticamente ogni singolo difetto che rendeva la versione originale un incubo da gestire durante una sessione di gaming fuori casa.

Parliamoci chiaro: la prima Ally era un pezzo di hardware incredibile, ma con un’autonomia che ti costringeva a pianificare le tue uscite come se dovessi attraversare il deserto del Sahara. Questa X20 sembra promettere una gestione termica e una durata della batteria decisamente più sensata. Se così fosse, potremmo finalmente smettere di fissare lo schermo con l’ansia da ‘batteria allo 1%’.

Per noi che amiamo smanettare, la vera domanda non è solo quanto duri la batteria, ma cosa ci nasconde sotto il cofano. Si parla di un bundle che include degli occhiali AR. Ora, l’idea di proiettare un intero desktop o un gioco in un ambiente virtuale è super figa, tipo uscita da un film cyberpunk degli anni ’90, ma c’è sempre il rischio che Asus ci provi con il solito trick del ‘tutto in uno’ per chiuderci in un ecosistema proprietario. Spero vivamente che la X20 non sia solo un altro dispositivo pieno di bloatware e limitazioni software che ci impediscono di installare custom kernel o di fare tweaking aggressivo ai voltaggi della GPU.

C’è anche l’incognita sul prezzo e sulla vendita separata. Si dice che Asus potrebbe vendere la console anche senza gli occhiali AR. Se fosse così, sarebbe un ottimo segno: meno fuffa inutile nel pacchetto e più budget per l’hardware puro. Per chi come me passa le notti tra Blender e Godot, l’idea di avere una macchina portatile che non collassa dopo venti minuti è un upgrade che non vedo l’ora di testare.

In breve: se Asus ha davvero risolto i problemi di thermal throttling e autonomia, la X20 potrebbe diventare il nuovo standard per il gaming handheld. Restiamo in attesa di vedere se è un vero salto generazionale o solo un altro upgrade cosmetico avvolto nel marketing aggressivo. Io, nel frattempo, continuo a tenere d’occhio i forum per vedere se si può già bypassare il bootloader.

Source: Asus ROG’s Xbox Ally X20 Fixes Every Problem I Had With the Original Handheld

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