Apple Music e la nostalgia del tasto Click Wheel: un easter egg che sa di iPod

Apple Music e la nostalgia del tasto Click Wheel: un easter egg che sa di iPod

Chi l’avrebbe mai detto che navigando tra i meandri dei server di Cupertino si potesse inciampare in un reperto archeologico digitale?

Non parlo di un vecchio database dimenticato o di un leak di qualche nuovo iPhone (che comunque ci farebbe sempre piacere analizzare), ma di qualcosa di decisamente più poetico. È apparso un URL apparentemente rotto, un classico 404, che però nasconde un piccolo regalo per chi ha vissuto l’epoca d’oro della musica in mobilità: un riferimento nascosto all’interfaccia dell’iPod.

Per chi non fosse cresciuto con un pezzo di plastica bianca e metallo in tasca, l’iPod non era solo un lettore MP3; era l’oggetto che definiva il modo in cui interagivamo con la nostra libreria musicale tramite quella famosa Click Wheel. Vedere un accenno a questo tipo di interazione all’interno di Apple Music è come trovare un post-it di Steve Jobs nascosto sotto la tastiera di un MacBook moderno.

La notizia, che ha iniziato a circolare su Hacker News, parla di un ‘iPod nascosto’ che si può quasi ‘suonare’ o con cui si può interagire attraverso certi percorsi URL. È un piccolo gesto, un ‘easter egg’ che non cambia la vita, non sblocca nuove funzionalità e non ci libera dai soliti muri che rendono difficile far parlare i nostri dispositivi con il resto del mondo. Però, è figo. È quel tipo di dettaglio che ti fa sorridere mentre stai compilando un commit o mentre cerchi di far girare quel container Docker che si rifiuta di partire.

Certo, restiamo con i piedi per terra. Non è una rivoluzione open-source, non è un segnale di apertura verso standard universali e non cambierà il modo in cui gestiamo i nostri file audio (che, parliamoci, continuiamo a preferire in formati che non richiedano un abbonamento mensile per esistere). È solo un piccolo tocco di nostalgia in un mondo di servizi cloud e algoritmi predittivi che sembrano conoscere i nostri gusti meglio di noi stessi.

In fondo, in un’epoca in cui tutto è diventato un microservizio astratto e privo di anima, trovare un piccolo riferimento a un oggetto fisico, tattile e iconico è un raggio di sole. Anche se, come sempre, rimaniamo confinati all’interno del giardino recintato dell’azienda di Cupertino, almeno oggi abbiamo un motivo in più per ricordare come tutto è iniziato.

Source: Apple Music 404 Not Found

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