Apple e il ritorno del telemarketing: benvenuti nel nuovo iOS

Apple e il ritorno del telemarketing: benvenuti nel nuovo iOS

Un tempo, entrare nelle impostazioni di un dispositivo Apple era come entrare in una clinica privata: tutto pulito, minimale, silenzioso e con quel senso di controllo che ti faceva sentire un vero padrone della tecnologia. Oggi, sembra più di entrare in un centro commerciale in pieno periodo di saldi, dove ogni angolo ti urla: «Ehi, hai considerato l’abbonamento a iCloud+?» o «Perché non provi Apple Music?».

Sì, avete letto bene. Apple ha deciso di iniettare del vero e proprio materiale promozionale direttamente nel cuore di iOS. Non parliamo di banner esterni che appaiono mentre navighi su un sito web poco raccomandabile, ma di notifiche e banner all’interno dell’app Impostazioni. Il target? I servizi proprietari come iCloud+, Apple Music e AppleCare+.

La cosa che fa saltare sulla sedia chiunque abbia un minimo di rispetto per l’esperienza utente non è solo la presenza di questi messaggi, ma la loro natura ‘ostinata’. Molti utenti stanno segnalando che questi banner non sono affatto facili da rimuovere. In molti casi, non esiste nemmeno un tasto ‘chiudi’ che funzioni davvero. L’unica vera via d’uscita? O pagare per il servizio (e lì il business model è chiarissimo) o aspettare settimane, se non mesi, che la promozione scada da sola, lasciandovi con quel fastidioso badge rosso sulle impostazioni che vi ricorda costantemente quanto Apple voglia il vostro portafoglio.

Il paragone che sta girando tra gli utenti con Microsoft e la ‘ens***ficazione’ del menu Start è azzeccatissimo. Stiamo assistendo a un lento, inesorabile slittamento verso un modello dove l’hardware che hai pagato profumatamente (e con prezzi che ormai definire proibitivi è un eufemismo) diventa solo il cavallo di Troia per venderti l’ecosistema di servizi in abbonamento.

C’è poi il dettaglio più subdolo: alcuni di questi annunci appaiono anche a chi è già abbonato ai servizi in questione. Un bug? Magari. Ma se la cosa dovesse persistere, l’unica spiegazione logica è che Apple stia testando quanto possiamo sopportare prima di scappare verso un mondo più aperto e meno ‘fuffoso’.

Per noi che amiamo smontare le cose e capire come funzionano, questo è un segnale d’allarme. Quando il confine tra ‘funzionalità di sistema’ e ‘spazio pubblicitario’ inizia a sfumare, la libertà di gestione del nostro dispositivo sta svanendo. La prossima volta che vedrete un nuovo aggiornamento, occhio: potrebbe non portare solo nuove emoji, ma anche un nuovo venditore porta a porta digitale direttamente nel vostro taschino.

Source: Apple has added persistent 'ads' to iOS, and it's driving users crazy

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