Among Us: No, non aspettatevi un museo di meme polverosi

Among Us: No, non aspettatevi un museo di meme polverosi

Chi di noi non ha passato delle notti in bianco, tra una riga di codice e un caffè freddo, a sospettare che il proprio compagno di team fosse l’impostore?

La notizia che arriva da Gizmodo è che Owen Dennis, lo showrunner della serie TV di Among Us in arrivo su Paramount+, ha deciso di mettere un freno al desiderio di nostalgia tossica. In un’intervista recente, ha chiaramente dichiarato che non ha alcuna intenzione di creare un adattamento che sia rimasto incastrato nella cultura dei meme del 2020. In pratica, ha rifiutato l’idea di fare un prodotto che sembri un reperto archeologico di un’epoca in cui eravamo tutti chiusi in casa a giocare con gli amici su Discord.

Per noi che mastichiamo hardware, software e tutto ciò che sta nel mezzo, questa è una notizia che va accolta con un cenno di approvazione. Sappiamo tutti quanto sia rischioso quando il marketing cerca di cavalcare l’hype di un trend già morto, trasformando un’opera originale in un catalogo di ‘inside jokes’ che scadono dopo due settimane. Un adattamento basato solo su meme sarebbe stato come cercare di far girare un emulatore di PS3 su un Commodore 64: un disastro tecnico e concettualmente imbarazzante.

Dennis sta puntando a un cast di alto livello e a una narrazione che abbia un peso proprio, separato dalla bubble di internet di qualche anno fa. È un approccio che trovo molto più coerente con la mentalità maker: non si tratta di riciclare vecchi asset o vecchie idee solo perché ‘funzionavano’, ma di costruire qualcosa di nuovo, solido e funzionale, con una struttura che regga nel tempo.

Certo, il rischio che il ‘corporate-speak’ di Paramount+ finisca per diluire tutto il mordente originale rimane altissimo. Sappiamo come vanno queste cose: iniziano con grandi visioni artistiche e finiscono con un prodotto standardizzato, privo di anima, che sembra scritto da un algoritmo di marketing addestrato su database di serie TV di serie B.

Però, se riescono a mantenere l’essenza del gioco — quel senso di paranoia e tensione tattica che rende Among Us così magnetico — senza trasformarlo in una parodia di se stesso, allora potremmo avere qualcosa di buono tra le mani. Incrociamo le dita (e speriamo che non usino un’IA generativa di bassa lega per scrivere la sceneggiatura).

Source: ‘Among Us’ Showrunner Refused to Make an Adaptation Frozen in 2020-Era Meme Culture

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