Amazon gioca a fare la brava: meno segreti, ma occhi aperti

Amazon gioca a fare la brava: meno segreti, ma occhi aperti

Avete presente quando cercate di capire come funziona un modulo complicatissimo, ma trovate solo commenti criptici e funzioni che sembrano scritte in un codice proprietario indecifrabile? Ecco, Amazon ha fatto qualcosa di simile con i governi locali per anni.

La notizia che arriva dagli Stati Uniti (e che, diciamocelo, ci tocca poco a livello di hardware, ma molto a livello di mentalità tech) è che il gigante del cloud ha deciso di fare un passo indietro. In pratica, ha promesso di smettere di usare quegli odiosi NDA – gli accordi di non divulgazione – per gestire le trattative con le amministrazioni locali riguardo alla costruzione dei suoi enormi data center. Per anni, l’approccio è stato: «Io costruisco, io decido cosa si vede, e voi chiedete il permesso di respirare sotto un unico foglio di segretezza».

Sulla carta, sembra una vittoria per la trasparenza. Meno zone d’ombra, meno decisioni prese in stanze buie con l’unico scopo di evitare che la gente locale si accorga di quanto spazio e risorse stiano venendo assorbite da questi mostri di silicio. Per noi che amiamo il concetto di ‘open everything’, l’idea di un’azienda che smette di nascondersi dietro clausole legali aggressivi è decisamente degna di un applauso.

Però, non facciamoci illusioni: non è che Jeff Bezos si sia svegliato con la voglia improvvisa di fare filantropia digitale. La nota parla chiaro: Amazon sta facendo delle concessioni, ma allo stesso tempo sta lanciando un avvertimento. Il messaggio subliminale è: «Ok, non useremo più i segreti per bloccarvi, ma non cercate di mettervi in mezzo ai nostri piani di espansione». È un po’ come quando un admin ti dice che puoi leggere i log di sistema, a patto però che tu non tocchi mai la configurazione del firewall.

In Italia, dove la burocrazia è già un boss di livello finale che non lascia scampo, la costruzione di infrastrutture simili segue regole diverse, ma il pattern è globale. Il rischio è che, nonostante meno segretezza legale, il controllo rimanga saldamente nelle mani di chi possiede i server. Siamo passati dal non poter sapere nulla al poter sapere tutto, purché non disturbiamo il flusso del profitto.

Insomma, un passo avanti nella trasparenza, ma la struttura di potere non è cambiata. Restiamo vigili, perché nel mondo dell’informatica, come nei film di spionaggio, le concessioni sono spesso solo una manovra di distrazione per proteggere il vero core del sistema.

Source: Amazon Is Making Concessions to Data Center Critics—and Warning Them Not to Get in the Way

Lascia un commento