AI: Il grande banchetto dove mangiano solo i server

AI: Il grande banchetto dove mangiano solo i server

Guardate i grafici delle Big Tech e vi sembrerà di essere nel bel mezzo di una rivoluzione industriale digitale, ma se spostate lo sguardo verso l’industria manifatturata, l’energia o il retail, l’intelligenza artificiale sembra essere diventata un fantasma che non lascia tracce nei bilanci.

Recentemente è emerso un dato che farebbe venire i brividi a qualsiasi CFO con un briciolo di sano scetticismo: nonostante la pioggia di investimenti oceanici nel settore AI, il ritorno economico tangibile per le aziende che non vendono chip o cloud computing è, per dirla in modo brutale, pari a zero. Tutto questo hype, tutta questa corsa a integrare ‘agenti intelligenti’ in ogni minima funzione, sembra essere rimasto confinato in una bolla dorata che scotta solo per chi produce l’hardware e il software di base.

Certo, noi che passiamo le serate a far girare modelli locali sul nostro setup o a cercare di capire come ottimizzare un prompt su un modello open source ci divertiamo un mondo. La tecnologia è affascinante, le potenzialità sono enormi e, onestamente, è una figata poter fare cose che fino a due anni fa sembravano fantascienza. Ma c’è una differenza enorme tra «possibilità tecnologica» e «profittabilità aziendale».

Il problema è che, finora, l’AI ha agito come un enorme aspirapolvere di capitale che va in una sola direzione: verso i giganti del tech. Le aziende non tech stanno spendendo cifre folli per integrare queste soluzioni, ma i guadagni di produttività non si vedono ancora nei report trimestrali. È un po’ come se avessimo comprato tutti i migliori kit di automazione per la nostra officina, ma i pezzi che produciamo siano rimasti esattamente gli stessi, solo con un costo di produzione decisamente più alto.

E restiamo in Italia, dove la situazione è ancora più particolare. Mentre in America si discute di grandi flussi di capitali, da noi la digitalizzazione è spesso ancora ferma a un livello che farebbe piangere un sysadmin esperto. Se l’AI non riesce ancora a dare frutti nelle multinazionali americane, figuriamoci se può fare la differenza nelle nostre PMI che lottano ancora con processi semi-analogici.

Siamo in una fase di transizione dove l’unico vero vincitore è chi fornisce le pale e i picconi per la corsa all’oro. Il resto del mondo sta solo guardando i fuochi d’artificio, sperando che l’esplosione non sia solo un gran rumore senza troppa luce. Restate sintonizzati, perché la vera sfida sarà capire quando questa tecnologia uscirà dai data center per diventare uno strumento reale e non solo un costoso giocattolo per stakeholder in cerca di trend.

Sarà un trick di marketing o la base per il prossimo decennio? Beh, per ora l’unica cosa che vedo è una fattura della corrente elettrica che sale vertiginosamente.

Source: No signs of AI payoff outside the tech sector

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