
C’è qualcosa di profondamente malinconico nel vedere la propria storia che viene smontata e messa sotto martelletto.
Se siete cresciuti con la stop-motion, sapete bene che Aardman non è solo uno studio di animazione: è un santuario di artigianato puro, dove ogni millimetro di plastilina è stato manipolato da mani che amano il dettaglio quasi quanto noi amiamo debuggare un kernel scritto male. Ma la notizia che arriva dal Regno Unito è un po’ un reality check: lo studio sta per compiere 50 anni e, per celebrare l’anniversario, ha deciso di mettere all’asta una parte della sua eredità fisica.
Parliamo di pupazzi originali, oggetti che hanno dato vita a leggende come Wallace e Gromit. Sì, avete letto bene. Quei personaggi che abbiamo visto affrontare invasioni di formiche giganti o fughe in sottomarino stanno per diventare proprietà privata di qualche collezionista con un portafoglio decisamente troppo gonfio.
Per noi che mastichiamo hardware e amiamo le cose tangibili, l’idea di vedere questi pezzi di storia dispersi tra le teche di privati sconosciuti è un po’ come vedere un repository fondamentale di GitHub che viene improvvisamente reso privato senza preavviso. È quel tipo di ‘liquidazione di asset’ che i piani alti chiamano strategia, ma che noi chiamiamo perdita di un pezzo di cultura.
L’asta globale partirà questo mese. Non è una notizia che cambia la vita a chi vive in Italia (a meno che non abbiate un garage pronto per ospitare un Gromit originale tra un modulo Arduino e una vecchia stampante 3D), ma colpisce nel segno per chiunque apprezzi la materia rispetto al digitale. In un mondo che corre verso il metaverso e l’intelligenza artificiale generativa — dove tutto è fluido, effimero e spesso privo di anima — vedere che anche i giganti dell’animazione classica devono fare i conti con la necessità di monetizzare il proprio passato è un segnale che non possiamo ignorare.
C’è da essere entusiasti per l’occasione? Beh, se siete un collezionista con un budget da startup exit, sicuramente. Per il resto di noi, resta l’amaro in bocca di vedere la fine di un’era analogica che, nonostante i 50 anni di carriera, non ha mai smesso di incantarci con la sua imperfetta, meravigliosa realtà di argilla e metallo.
Source: Aardman Is Selling Its Original Movie Puppets This Month
