
Chi l’avrebbe mai detto che una squadra di calcio inglese sarebbe stata la nostra bussola etica per sopravvivere all’era dei nuovi monopoli tech?
Se seguite le cronache dell’ultimo periodo, avrete capito che quando un gigante come Broadcom decide di inghiottire un altro player come VMware, il primo passo non è mai ‘migliorare il prodotto’, ma ‘estrarre ogni singolo centesimo possibile dai clienti esistenti’. È la classica strategia da villain di una serie Marvel: prendo il tuo territorio, cambio le regole del gioco e poi ti aumento l’affitto finché non sei costretto a traslocare o fallire.
Il CTO del Tottenham Hotspur non ha deciso di fare il filosofo e piangere sulla propria sfortuna. Al contrario, ha orchestrato una migrazione massiccia che ha ridotto i costi di licenza dell’85%. Sì, avete letto bene. Un risparmio che definire ‘monumentale’ è poco. In pratica, hanno preso le chiavi del castello, hanno guardato i nuovi prezzi folli e hanno detto: «Sapete che c’è? Ci spostiamo altrove».
Per chi non è immerso nei datacenter, il succo è questo: trovarsi intrappolati in un ecosistema dove non puoi più decidere quanto spendere è un incubo. È come se la tua utility elettrica decidesse che, da domani, la tariffa non si paga più a kilowatt, ma in base a quanti film hai visto su Netflix.
Certo, per noi che viviamo di open source e di configurazioni fatte in casa, questa è la vittoria della libertà e dell’efficienza. Ma restiamo con i piedi per terra: in Italia, dove il budget IT viene spesso trattato come se fosse una cena di gala e le decisioni vengono prese da chi non sa distinguere un kernel da una pagnotta, una mossa del genere è difficilissima da implementare. Qui abbiamo altri problemi, tipo la burocrazia o i fornitori che ti vendono soluzioni ‘chiavi in mano’ che sono in realtà catene d’oro.
Però, il messaggio arriva forte e chiaro. Non devi per forza accettare le condizioni di chi decide di stringerti la mano solo per poi tentare di svuotarti le tasche. La migrazione è un lavoro sporco, richiede test, fatica e un sacco di caffè, ma il risultato è una libertà che non ha prezzo (e che, nel caso del Tottenham, ha un prezzo decisamente più basso).
Quindi, la prossima volta che il vostro fornitore di fiducia vi propone un upgrade ‘indispensabile’ con un aumento del 300%, ricordatevi del Tottenham. Se loro possono farlo per vincere la Premier League, noi possiamo farlo anche per far girare un cluster Kubernetes senza finire in bancarotta.
Source: VMware migration reduces Tottenham Hotspur's licensing fees by 85 percent
