Quanto è accettabile che un semplice pezzo di plastica e silicio sappia più della tua privacy di quanto faccia il tuo stesso browser? Se usate un mouse Logitech di fascia alta, probabilmente siete abituati a installare software che sembrano avere più dipendenze di un progetto Node.js scritto da un principiante e che, in nome della ‘user experience’, decidono di far parlare il vostro hardware con server remoti che non avete mai autorizzato.
Beh, qualcuno ha deciso di dire basta. È nato OpenLogi, un progetto open source scritto in Rust che punta dritto al cuore del problema: far funzionare i vostri MX Master, MX Anywhere o la serie Signature senza dover passare per il gatekeeping di Logitech Options+.
Il concetto è semplice quanto geniale. OpenLogi parla direttamente tramite il protocollo HID++, che è il linguaggio che il mouse usa per comunicare con il ricevitore (sia esso Bolt, Unifying o via Bluetooth). Tradotto per i non addetti ai lavori: l’app non ha bisogno di internet per funzionare. Niente account, niente cloud, niente telemetria che sussurra le vostre abitudini al server centrale.
Per noi che amiamo sporcarci le mani con il codice, la parte più soddisfacente è la gestione della configurazione. Niente database proprietari o file binari illeggibili: tutto vive in un file TOML in chiaro. Volete cambiare il tasto laterale per lanciare uno script o cambiare il DPI con un click? Basta editare il file o usare l’interfaccia grafica, che è molto pulita e intuitiva. È quel tipo di approccio ‘local-first’ che dovremmo pretendere da ogni software moderno.
Il progetto è disponibile per macOS (se usate Homebrew, tanto per farla breve: `brew install –cask openlogi`), Linux e Windows. Su Linux, tra l’altro, arriva con tutto il necessario per far girare le udev rules e i servizi systemd, senza che dobbiate impazzire con i permessi.
C’è un piccolo ‘ma’ (perché nella vita tutto ha un compromesso): se volete usare OpenLogi, dovete prima chiudere definitivamente Logitech Options+. I due software cercano di accaparrarsi lo stesso canale HID++ e, come in un film di spionaggio, solo uno può controllare il ricevitore alla volta. Se provate a farli girare insieme, finisce che il mouse decide di non rispondere a nessuno.
In un mondo dove ogni acquisto hardware viene accompagnato da un contratto di licenza che sembra un trattato di pace tra superpotenze, avere un’alternativa così snella, trasparente e decisamente ‘geek-friendly’ è una boccata d’ossigeno. Se avete un mouse Logitech che prende polvere perché non volete installare altri bloatware, questo è il momento di darle una seconda vita.
Source: OpenLogi
