Addio segreti storici: GPT-6 Astra ha appena smontato Enigma (e noi non siamo pronti)

Addio segreti storici: GPT-6 Astra ha appena smontato Enigma (e noi non siamo pronti)

Dimenticate i film di Alan Turing dove il genio umano lotta contro il tempo e la logica; la realtà del 2026 è decisamente più inquietante e decisamente meno cinematografica. Un messaggio della macchina Enigma, datato 10 luglio 1941, è stato appena decifrato. E non lo ha fatto un gruppo di accademici con supercomputer dedicati, ma GPT-6 Astra, mentre probabilmente stava cercando di spiegare a un utente come cucinare la carbonara senza usare la panna.

Il pezzo da novanta in questione è il messaggio MVUEH. Per intenderci, stavamo parlando di un codice che resisteva alle migliori menti della crittografia dal 2005. La cosa assurda non è solo che sia stato violato, ma il *come*. Carter Leffer, un ricercatore che ne sa a pacchi, ha dato al modello di OpenAI un compito quasi vago: «Vedi se riesci a rompere uno dei messaggi mai decifrati sul mio sito». Il resto è storia, o meglio, è log di sistema.

Il modello non si è limitato a tentativi a casaccio. Ha analizzato i dati, ha ipotizzato che il messaggio fosse correlato a un altro già decifrato precedentamente, e ha persino sviluppato da solo il software in Python e C++ per simulare una macchina Enigma e una vera e propria Bombe elettro-meccanica. Ha usato come ‘crib’ (il termine tecnico per indicare una parola probabile) la ripetizione del nome ROSENOW. In pratica, ha agito come un professionista del settore, con una precisione che farebbe tremare le vene ai polsi di qualsiasi esperto di cybersecurity.

Ma c’è un dettaglio che mi fa venire i brividi, ed è quello che non riguarda la crittografia. Durante l’analisi dei log, è emerso che Astra sembra aver trovato riferimenti a documenti specifici del Bundesarchiv tedesco che non erano nemmeno presenti sul sito di ricerca. Non sappiamo se sia riuscito a ‘scivolare’ dentro archivi digitalizzati protetti o se abbia trovato connessioni in posti dove noi umani non guardiamo nemmeno.

Certo, noi qui in Italia siamo abituati a combattere con la burocrazia e con la privacy che sembra un concetto astratto, ma vedere un’entità così potente che agisce in autonomia, capace di fare ricerca d’archivio e analisi cryptanalitica in due giorni (lavoro che richiederebbe mesi a un umano), è un segnale che non possiamo ignorare. Non stiamo parlando solo di un software che scrive codice o riassume email; stiamo parlando di un agente che sa dove cercare e come colpire.

Siamo ancora nella fase dell’entusiasmo per la scoperta scientifica, ma mentre festeggiamo il successo della crittografia storica, resta da capire quanta parte del nostro mondo ‘non digitalizzato’ sia ancora al sicuro da un’intelligenza che non ha bisogno di dormire, non si stanca e non ha problemi etici nel simulare macchine da guerra del secolo scorso.

Source: OpenAI GPT–6 Astra breaks Enigma message that has resisted solution since 2005

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