
Il muro di gomma che le app finanziarie hanno costruito intorno ai loro ecosistemi blindati sta mostrando le prime crepe. Per anni, la parola d’ordine per chiunque volesse usare un sistema operativo che non fosse una spia travestita da assistente personale è stata una sola: «Impossibile». Se provavi a far girare un’app bancaria su un device con una hardening seria, la risposta era sempre un errore criptico e il blocco immediato di ogni transazione.
Ma ecco che arriva una boccata d’ossigeno per chi, come noi, preferisce la privacy alla comodità di essere tracciato fino in bagno. Una dozzina di app bancarie (alcune di rilievo internazionale) hanno iniziato a permettere specificamente l’uso di GrapheneOS. Sì, avete letto bene. Quel sistema operativo che è il paradiso dei security enthusiast e il terrore dei data broker ha finalmente ottenuto il via libera da alcuni colossi del settore.
Per chi non fosse aggiornato, GrapheneOS è quel gioiello open source basato su Android che spinge la sicurezza e la privacy al limite estremo, eliminando tutto il superfluo (e il sorvegliente) che Google di solito ci appiccica sopra. Il problema è che, finora, le app bancarie usavano dei meccanismi di detection quasi aggressivi per identificare sistemi modificati o non standard, scambiando la sicurezza per una minaccia di malware.
Certo, non è che siamo diventati tutti cittadini del mondo e che le banche italiane abbiano deciso di abbracciare il movimento. Se pensate di poter usarlo tranquillamente con la vostra banca locale sotto casa senza troppi mal di testa, restate con i piedi per terra; la notizia riguarda principalmente istituti esteri che stanno aprendo i rubinetti. Tuttavia, il precedente è fondamentale. È un segnale che dice: «Ehi, possiamo proteggere i soldi degli utenti senza dover necessariamente sapere tutto quello che succede sul loro smartphone».
Non è ancora la rivoluzione che ci permetterà di vivere in una bolla di anonimato digitale, ma è un passo avanti rispetto alla tendenza di chiudere ogni porta per il solo scopo di mantenere il controllo sul dispositivo dell’utente. Vediamo se questa tendenza continuerà o se è solo un caso isolato per fare i fighi nei comunicati stampa. Nel frattempo, io continuo a compilare le mie custom ROM. Se la libertà costa un po’ di configurazione, ne vale sempre la pena.
Source: Around a dozen banking apps began specifically permitting GrapheneOS
