Addio Blu-ray: Sony sta preparando il grande funeral di plastica (e noi siamo gli invitati)

Addio Blu-ray: Sony sta preparando il grande funeral di plastica (e noi siamo gli invitati)

Il rumore della lettura di un disco che gira nel drive sta per diventare un reperto archeologico, poco più interessante di un floppy disk o di una cassetta VHS.

Sony ha appena lanciato la bomba (con quel tipico tono asettico da comunicato stampa che vorrebbe convincerti che sia tutto per il tuo bene): da gennaio 202do, la produzione di dischi fisici per i nuovi titoli PlayStation verrà interrotta. In pratica, se vuoi l’ultimo blockbuster di qualche anno dopo il 2028, dovrai rassegnarti a scaricare gigabyte di dati dal PlayStation Store. La scusa ufficiale? «I trend di consumo stanno cambiando» e la preferenza per il digitale sta superando quella fisica. Sì, certo, come se non fosse la scelta più comoda per loro invece che per noi.

Per chi, come me, ha una libreria di scaffali che sembra più una biblioteca che un salotto, questa notizia è un pugno nello stomaco. Non è solo una questione di nostalgia per la plastica lucida; è una questione di possesso. Quando hai un disco, il gioco è tuo. Puoi prestarlo a un amico, puoi rivenderlo su eBay dopo due mesi, puoi conservarlo in una scatola e riprenderlo tra dieci anni senza dover chiedere il permesso a un server in California.

Passare al digitale significa entrare in quel recinto dorato dove l’accesso ai contenuti è sempre subordinato a una licenza che potresti perdere in qualsiasi momento. Se Sony decide di chiudere i rubinetti o se il tuo account decide di avere un capriccio, i tuoi giochi spariscono nel nulla. È il classico scenario in cui sei un ospite in casa tua, paghi per avere le chiavi, ma il proprietario può decidere di cambiare la serratura quando gli pare.

Certo, per noi che viviamo in Italia, la questione ha un retrogusto ancora più amaro. Mentre nei paesi anglosassoni la logistica dei negozi fisici è un altro paio di maniche, da noi il mercato dell’usato e dei negozi specializzati è ancora un pilastro della cultura gaming. Se sparisce il supporto fisico, sparisce anche l’ecosità del mercato dell’usato, quella che permette a chi ha un budget limitato di giocare ai grandi titoli senza dover vendere un rene.

Sony dice che questo permetterà di «allinearsi alle preferenze della community». Ma la verità è che stanno solo eliminando l’unico ostacolo che impedisce loro di controllare interamente il flusso di denaro e di rendere ogni singola transazione un evento monolitico e non negoziabile.

Quindi, cari collezionisti, iniziate a fare spazio sugli scaffali e a controllare lo stato dei vostri drive. Perché il futuro è digitale, è veloce, è comodo… ed è terribilmente fragile.

Source: Physical disc production ending in Jan 2028 for new games on PlayStation

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