Addio al re della deanonymization: quando il business della tracciabilità incontra la realtà più cruda

Addio al re della deanonymization: quando il business della tracciabilità incontra la realtà più cruda

C’è un confine sottile tra l’essere un genio del codice e l’essere quello che rende impossibile restare anonimi su internet, e purtroppo questa settimana la tragedia ha colpito proprio chi viveva sul quel confine.

La notizia che arriva dall’altro lato dell’Atlantico è pesante: un incidente mortale di un jet privato ha tra le sue vittime un pezzo grosso dell’ecosistema tech americano. Parliamo di Robinson, il mente dietro progetti come MoltSets, RB2B e Retention.com. Se il nome vi suona familiare, probabilmente è perché i vostri dati sono passati sotto i suoi algoritmi senza che ne aveste la minima idea.

Per chi non mastica il gergo del marketing digitale estremo, il suo business si concentrava sulla «deanonymization». Tradotto dal corporate-speak: l’arte di prendere quel visitatore anonimo che naviga sul vostro sito, magari protetto da un po’ di buona volontà, e ricollegarlo a una persona reale, un’email o un profilo aziendale. In pratica, trasformare un fantasma digitale in un bersaglio pubblicitario ben identificato.

Da noi in Italia, tra l’altro, una notizia del genere ci lascia un po’ tiepidi. Sì, è una tragedia umana che non va minimamente sminuita, ma guardando ai fatti, le dinamiche del mercato pubblicitario americano sono un universo a parte. Mentre noi qui stiamo ancora cercando di capire come far sopravvivere le piccole imprese digitali senza finire sotto la lente d’ingrandimento di qualche regolamento europeo, i player americani giocano a un livello di sorveglianza che farebbe sembrare il Big Brother un tutorial per principianti.

Il punto non è fare i moralisti – il lavoro di un imprenditore è far girare i propri asset – ma riflettere su quanto la tecnologia stia rendendo il concetto di ‘identità privata’ un relitto del passato. Quando il valore di un software risiede nella capacità di rompere i silos dell’anonimato, la privacy non è più un diritto, ma un bug da patchare.

Non è una notizia che cambierà il nostro modo di scrivere Python o di compilare kernel, ma è un promemoria brutale su dove sta andando il settore ad tech. Il progresso tecnologico è una corsa verso l’efficienza, ma a volte il prezzo da pagare è la perdita totale di quel velo di mistero che ci permette di esplorare il web senza sentirci osservati da un ufficio marketing in California.

Riposino le vittime, e speriamo che, in futuro, l’unica cosa che venga ‘de-anonimizzata’ sia la nostra capacità di trovare il bug nel codice, e non la nostra vita privata.

Source: One of the Victims of the Deadly Sunday Private Jet Crash Was a Tech Entrepreneur

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