
C’è un tipo di malinconia particolare che ti assale quando realizzi che i pionieria che hanno costruito le fondamenta del mondo in cui viviamo stanno lasciando il server della vita.
È arrivata la brutta notizia dal mondo tech: Bob Cringely (per gli amici, e per quelli che amano la cronaca ufficiale, Mark Stevens) è scomparso nel sonno lo scorso sabato. Se il nome vi suona familiare, non è perché l’avete visto in qualche keynote di Apple o in un annuncio sponsorizzato su LinkedIn, ma perché ha avuto il compito (nobile) di raccontarci come tutto è iniziato.
Per chi di noi ha passato nottate a smontare hardware o a cercare di far girare una distro Linux su un vecchio beige, Bob è stato un punto di riferimento. È l’uomo che ha messo insieme ‘Triumph of the Nerds’, quel documentario che è praticamente il testo sacro per chiunque abbia mai provato un brivido di eccitazione davanti a un monitor CRT. In un’epoca in cui oggi tutto è marketing patinato, subscription models e comunicati stampa scritti da algoritmi senza anima, Bob ci ha mostrato la verità: la lotta, il genialità e quella sana ossessione che definisce un vero maker.
Era uno dei primi dipendenti di Apple, uno di quelli che c’era quando i computer erano ancora strumenti per visionari e non semplici terminali per consultare social media e pagare bollette. Vedere la sua scomparsa fa riflettere su quanto la tecnologia sia cambiata. Siamo passati dal fascino dell’ignoto e della scoperta alla comodità di ecosistemi chiusi, dove ogni click è tracciato e ogni libertà è un bug che il dipartimento legale cerca di patchare.
Certo, leggendo la notizia su Hacker News, si nota quel tipico tono asciutto da forum, ma la perdita è reale. Non è solo la fine di un’era per la Silicon Valley, ma un promemoria per noi che restiamo qui, tra un commit e un soldering, che le radici della nostra passione affondano nel lavoro di persone che non cercavano l’hype, ma la comprensione profonda di ciò che stavano creando.
Riposa in pace, Bob. Grazie per aver documentato la gloria dei nerd prima che il mondo intero decidesse di diventare un enorme, in controllabile, cloud proprietario.
Source: Tell HN: Bob Cringely has died
