
Sentite un po’, a quanto pare Trump ha annunciato la cattura di Maduro su X (o come si chiama adesso, se Elon non l’ha ribattezzata ‘X-treme’). Peccato che, mentre scrivevo questo post, le notizie parlano più di blackout diffusi in Venezuela e di ‘rumori forti’ a Caracas. Cattura o blackout potenziato per coprire qualcosa? La domanda costa 5 Bitcoin.
La Reuters parla di interruzioni di corrente in diverse aree, ma ovviamente la fonte originale è un po’ scarna. E Trump, beh, Trump è Trump. Quindi, prendiamo tutto con le pinze, ok? Sembra più una situazione fluida e confusa che una vittoria militare lampo. Immaginatevi di dover debuggare un sistema critico con la corrente che va e viene… un incubo.
Ma al di là della telenovela politica, cosa significa tutto questo per noi che amiamo smontare e rimontare le cose? Beh, un paese in crisi come il Venezuela è un terreno fertile per… beh, per tutto. Attacchi informatici, tentativi di sabotaggio delle infrastrutture, disinformazione su larga scala. E noi, come haker e maker, siamo i primi a doverci chiedere: quanto è sicura la loro rete elettrica? Quanto è vulnerabile il loro sistema di comunicazione? E, soprattutto, come possiamo aiutare (o almeno capire cosa sta succedendo) senza finire nei guai?
Parliamoci chiaro: il vendor lock-in è una piaga. Se il Venezuela dipende da un singolo fornitore per la sua infrastruttura critica, è vulnerabile. E non parlo solo di hardware, ma anche di software e protocolli. Un attacco mirato potrebbe paralizzare il paese intero. E questo, amici miei, è un promemoria di quanto sia importante l’open source, la decentralizzazione e la resilienza.
Certo, la situazione è seria. Ma c’è anche un lato nerd che mi diverte. Immaginatevi le sfide tecniche che comporta gestire una rete elettrica in queste condizioni. Sistemi di backup che entrano in funzione, generatori di emergenza che arrancano, tentativi disperati di mantenere in piedi le comunicazioni. È un vero e proprio playground per chi ama il problem solving. E, diciamocelo, un blackout di massa è un ottimo test per i nostri progetti di resilienza energetica fai-da-te. (Sì, sto guardando te che hai quell’impianto solare con batterie al litio in garage).
Insomma, tra fake news, blackout e tweet infuocati, la situazione in Venezuela è un casino. Ma per noi smanettoni è anche un’opportunità per imparare, sperimentare e, magari, fare la differenza. E se qualcuno riesce a decifrare cosa sta succedendo veramente, mi faccia sapere. Ho un paio di Bitcoin da scommettere.
Source: Trump says Venezuela’s Maduro captured after strikes
