
Avete mai pensato che, in un mare di hype tecnologico e comunicati stampa gonfiati, ci siano ancora persone che scrivono roba *vera*? Persone che non ti vendono niente, ma ti danno spunti di riflessione, soluzioni pratiche, o semplicemente ti fanno ridere? Ecco, Hacker News ha fatto il punto su chi, nel 2025, è riuscito a emergere in questo caos.
Michael Lynch di Refactoring English ha tirato fuori una lista dei blogger più popolari su HN, analizzando chi pubblica contenuti individuali (non come parte di una mega-corporation). E il risultato? Sorpresa (o forse no), Simon Willison è in cima alla classifica per il terzo anno di fila. Non è solo che parla di AI (tanto ce ne sta di gente che blatera di LLM), è che lo fa come un *power user*, uno che ci smanetta davvero, non come un VP di marketing che ti vuole rifilare la sua soluzione proprietaria. Un po’ come chiedere consiglio su un ristorante a uno che ci mangia 20 volte al mese, invece che al proprietario di 20 ristoranti.
Willison è una macchina da scrivere: oltre 1000 post nel 2025, anche se solo 118 erano articoli completi. La sua strategia? Condividere link interessanti con un commento, anche solo una citazione. Tipo “Sono preoccupato che abbiano messo Copilot in Excel”. Geniale. A volte la semplicità vince su tutto.
Ma non è solo AI. Jeff Geerling si piazza al secondo posto, forte del suo seguito su YouTube e della sua passione per Raspberry Pi e hardware. Il trucco? Non limitarsi a trascrivere i video e spacciarli per articoli. Jeff è un blogger di vecchia data e lo si vede: scrive per chi legge, non per chi guarda. Un concetto semplice, ma spesso dimenticato.
Sean Goedecke è la sorpresa dell’anno, passato da blogger occasionale a presenza fissa sulla front page di HN. Il suo segreto? Parlare chiaro e tondo di politica aziendale, spiegare perché le cose vanno male (e perché non si riesce a ottenere una promozione). Roba che ai programmatori junior e mid-level sembra fantascienza, ma che in realtà è la vita vera. E, come dice lo stesso Sean, un pizzico di fortuna aiuta sempre.
Brian Krebs, veterano del giornalismo investigativo sulla sicurezza informatica, conferma la sua presenza nella top 10. E poi c’è Neal Agarwal, con i suoi post interattivi che sono più arte che blog. Stimulation Clicker, ad esempio, è stato uno dei post più popolari dell’anno.
Cosa significa tutto questo per noi smanettatori? Che c’è ancora spazio per la qualità, per l’onestà intellettuale, per la passione. Che si può ancora trovare ispirazione, imparare cose nuove, e condividere le proprie conoscenze senza cadere nella trappola del marketing aggressivo. E che, a volte, anche un semplice link con un commento può fare la differenza. Quindi, smettete di scrollare TikTok e andate a leggere un blog. Magari uno di quelli della lista. E poi venite a raccontarmi cosa ne pensate.
