
WTF?! Avete letto bene. Su Ghostty, una piattaforma che sembrava uscita direttamente dai nostri sogni di hacker e maker, non potete più aprire issue direttamente. Cioè, non potete segnalare bug, chiedere feature, o semplicemente dire “ehi, ma questa cosa non funziona come dovrebbe” senza passare per un processo indiretto.
La notizia è spuntata su Hacker News e la spiegazione ufficiale è… beh, diciamo che è un bel groviglio di “sicurezza”, “spam”, e “moderazione”. In pratica, Ghostty è stata sommersa da segnalazioni automatiche, bot, e gente che usava il sistema di issue come un forum di supporto. Capiamoci, è un problema reale, soprattutto per progetti open source gestiti da poche persone.
Ma disabilitare la possibilità di aprire issue? Sembra un po’ eccessivo, no? È come chiudere il pronto soccorso perché ci sono troppi pazienti con il raffreddore. Certo, si può implementare un sistema di moderazione più efficace, usare CAPTCHA più intelligenti, o addirittura sfruttare l’intelligenza artificiale per filtrare lo spam. Ma togliere la possibilità di segnalare bug a chi contribuisce attivamente al progetto mi sembra una mossa controproducente.
Ghostty giustifica la decisione dicendo che vogliono concentrarsi su “un’esperienza utente più curata”. Tradotto: vogliono avere il controllo totale su ciò che viene segnalato e come viene gestito. Il che, diciamocelo, puzza un po’ di vendor lock-in. Cioè, invece di risolvere il problema alla radice, preferiscono imporre un processo che li metta in una posizione di controllo.
Cosa significa tutto questo per noi? Beh, significa che se trovate un bug su Ghostty, dovrete segnalarlo su Discord, Matrix, o tramite altri canali “ufficiali”. Il che è un po’ scomodo, e rischia di far perdere preziose segnalazioni nel mare di chiacchiere. E soprattutto, significa che il progetto sta prendendo una direzione meno aperta e collaborativa.
Non fraintendetemi, capisco le ragioni di Ghostty. Ma come community di hacker e maker, siamo abituati a sporcarci le mani, a smanettare, a trovare soluzioni creative. E la possibilità di segnalare bug direttamente è parte integrante di questo processo. È un modo per contribuire attivamente al progetto, per imparare, e per migliorare la piattaforma per tutti.
Spero che Ghostty riconsideri la sua decisione. O almeno, che trovi un modo per bilanciare la necessità di moderazione con la libertà di segnalare bug. Perché, alla fine, un progetto open source ha bisogno di una community attiva e coinvolta per prosperare. E togliere la possibilità di segnalare bug è un po’ come togliere l’ossigeno a un hacker.
E ricordate: controllate sempre i vostri semicolon!
