
WTF?! Vi è mai capitato di realizzare che la vostra vita sociale è appiattita come una piadina? Che passate più tempo a scrollare feed infiniti che a guardare negli occhi qualcuno che vi sta parlando? A me sì, eccome. E l’articolo di James Whatley su his newsletter mi ha fatto scattare qualcosa.
Whatley racconta di come, dopo anni di isolamento (accentuato dalla pandemia e dal lavoro da remoto), abbia deciso di riprendere in mano la sua vita sociale in modo proattivo: organizzando eventi mensili con le persone più interessanti che conosceva. Un’idea semplice, quasi banale, ma incredibilmente potente.
La verità è che aspettare che gli amici vengano a bussare alla tua porta è una strategia fallimentare. Ognuno è preso dalla sua vita, dagli impegni, dalla pigrizia. Se vuoi vedere qualcuno, devi *fare* qualcosa. E non parlo di inviti sporadici a cena, ma di creare un’abitudine, un rituale.
Io ho iniziato a farlo un paio di mesi fa, ispirato da Whatley. Ho creato una mailing list con tutti i miei contatti più stimolanti (amici, colleghi, gente incontrata a eventi) e ho iniziato a organizzare aperitivi mensili. La formula è semplice: un luogo, una data, un invito. Niente di pretenzioso, solo la voglia di passare del tempo insieme, chiacchierare, ridere.
Il risultato? Incredibile. Non solo ho ritrovato vecchi amici che avevo perso di vista, ma ho anche conosciuto persone nuove, con interessi simili ai miei. E, cosa ancora più importante, mi sento di nuovo connesso al mondo reale, meno solo e più vivo.
Cosa significa questo per noi smanettoni? Beh, penso che sia un promemoria importante del fatto che la tecnologia dovrebbe *facilitare* le connessioni umane, non sostituirle. Possiamo usare Slack, Discord, Zoom per rimanere in contatto, ma non possiamo sostituire l’esperienza di una chiacchierata davanti a un bicchiere, un abbraccio, un sorriso.
E poi, diciamocelo, organizzare eventi è anche un ottimo modo per testare nuove tecnologie! Possiamo usare strumenti di mailing list, piattaforme di gestione eventi, persino creare un bot che invia promemoria automatici. Insomma, un terreno di gioco perfetto per i nostri esperimenti.
Quindi, se vi sentite un po’ persi, un po’ isolati, vi consiglio di provare. Iniziate con un piccolo evento, invitate le persone che vi stanno più a cuore e vedrete che la magia accadrà. Non aspettate che gli altri facciano il primo passo, siate voi a rompere il ghiaccio. Prometto che non ve ne pentirete.
Source: I rebooted my social life
