
WTF?! Cioè, seriamente? Dopo anni di lotte contro i cavi, dopo aver accettato di sembrare tutti degli agenti segreti che parlano nel vuoto, scopriamo che le nostre cuffie Bluetooth potrebbero essere la backdoor perfetta per hackerare il telefono? Complimenti, mondo della tecnologia, ce l’avete fatta di nuovo.
Ok, scherzi a parte (ma non troppo), la notizia è seria. Durante il 39C3, un ricercatore ha presentato una demo di come sia possibile “jackare” le cuffie Bluetooth per accedere al tuo smartphone. Non si tratta di un attacco sofisticatissimo tipo Hollywood, ma di una vulnerabilità a livello di protocollo che permette di inviare comandi al telefono *attraverso* le cuffie. Immaginate: un attaccante nelle vicinanze, con le giuste competenze (e un po’ di hardware), potrebbe potenzialmente sbloccare il telefono, rubare dati o installare malware. Brrr.
La cosa che mi fa più incazzare (e non sono l’unico, fidatevi) è che questo non è un bug in un singolo modello di cuffie o telefono. È un problema di design del protocollo Bluetooth stesso, aggravato dalle implementazioni proprietarie dei vari produttori. In pratica, il vendor lock-in ci palla ancora una volta. Invece di standard aperti e sicuri, ci ritroviamo con un ecosistema di dispositivi che parlano tra loro solo se gli diciamo di farlo, e con falle di sicurezza che non vengono corrette perché “non è un problema diffuso” (fino a quando non lo è).
Cosa significa per noi che amiamo smanettare con Arduino, Raspberry Pi e tutto il resto? Beh, significa che abbiamo un nuovo giocattolo con cui divertirci (e magari trovare nuove vulnerabilità!). Significa che possiamo iniziare a studiare il protocollo Bluetooth a fondo, analizzare il firmware delle cuffie e cercare modi per mitigare questo rischio. E significa che dobbiamo essere ancora più consapevoli della nostra privacy e sicurezza, anche quando usiamo dispositivi che sembrano innocui.
Non voglio spaventarvi, ma nemmeno voglio che vi illudiate. La sicurezza è un processo continuo, non un prodotto finito. E finché i produttori continueranno a dare priorità al profitto rispetto alla sicurezza, dovremo essere noi a proteggerci. Quindi, aggiornate il firmware delle vostre cuffie (se disponibile), disabilitate il Bluetooth quando non lo usate, e state attenti a chi vi state intorno. E, per l’amor del cielo, controllate sempre i permessi che date alle app!
